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Mercoledì 19 Dicembre 2018

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OLOCAUSTO. MOSTRA ITINERANTE

L'arte per raccontare la Shoah

Allestimento a Corte de' Cortesi, Stagno Lombardo, Gerre de' Caprioli, Pozzaglio, Cingia de' Botti, Casaletto Vaprio e Acquanegra Cremonese

L'arte per raccontare la Shoah

Un'opera di Marco Spizzi

Aggiungi al calendario http://www.laprovinciacr.it/cultura/cultura/187590/l-arte-per-racconta-la-shoah.html 19/12/2018 05:02:46 19/12/2018 05:02:46 40 L'arte per raccontare la Shoah false DD/MM/YYYY

CREMONA - Per ricordare la Shoah e lo sterminio in Europa attuato dalla Germania nazista si svolgono, nel cremonese, diverse mostre e incontri di sicuro interesse. «Si tratta - spiega il curatore, Simone Fappanni - di esposizioni itineranti aperte a tutti, sia a un pubblico semplicemente interessato a conoscere questa pagina di storia che non va assolutamente dimenticata, sia a un pubblico specialistico che a gruppi e scolaresche».

La prima esposizione è Illustrare la Shoah, che si potrà visitare presso la Sala Polifunzionale del Comune di Corte de’ Frati fino al 31 gennaio 2018. In mostra ci sono i disegni del grafico cremonese Giorgio Carletti che ripercorrono le tappe dell’Olocausto e, a rotazione, i dipinti degli artisti del progetto 'Flumen Memoria' che illustrano momenti ed episodi significativi di questa vera e propria tragedia. Si tratta di lberto Besson, Fulvio Fiorini, Rosa Visini, Giancarlo Cutini, Guido Nolli, Luigi Dainesi, Isabella Ditaranto, Nicola Bertoglio, Paolo Marchetti, Stefano Cozzaglio, Primo Paolo Mainardi, Floriana Melzani, Osvaldo Crotti, Enzo Tinelli, Marco Spizzi, Franco Mattanza, Marino Torta, Marisa Bellini, Cornelia Calzavazza Franzini, Antonella Agnello, Elio Nolli, Marisa Foresti, Primo Paolo Mainardi, Giorgio Carletti, Riccardo Bozuffi.

L’esposizione sarà presentata giovedì 25 gennaio 2018 alle ore 21 all’Ex Chiesa delle Dimesse di Quinzano, con letture di Donata Baronio e Francesca Gandaglia, venerdì 26 gennaio 2018 alle ore 21 alla Sala Consigliare di Stagno Lombardo, con letture dell’attrice Chiara Tambani, dove sarà disponibile fino al primo febbraio 2018, alla Biblioteca di Cingia de’ Botti, visitabile fino dal 27 al 30 gennaio 2018.

Presso la Sala Consigliare di Pozzaglio si tiene, invece, fino al 31 gennaio 2018, la rassegna Per ricordare la Shoah e l’eccidio in Europa. La mostra, che sarà inaugurata sabato 27 gennaio 2018 alle 18, si compone di sezioni tematiche contraddistinte da uno specifico colore e nasce dal desiderio di rendere omaggio alle vittime di questo eccidio. Nello specifico nel Percorso Giallo una serie di pannelli esplicativi ripercorre i momenti salienti di questa tragedia secondo un rigore storico-scientifico che mette in luce gli orrori di una delle pagine più terribili dell'umanità.

Il Percorso Rosso presenta un'interessante e inedita lettura della figura di Anne Frank, il cui Diario costituisce una delle più eloquenti testimonianze della Shoah. Il Percorso Blu conduce alla scoperta della figura di Primo Levi, scrittore e poeta che ha vissuto in prima persona l'Olocausto, venendo internato in campi di concentramento. A Casaletto Vaprio, dal 25 gennaio 2018, con inaugurazione alle 17, al 4 febbraio, e presso il municipio di Acquanegra, dal 27 gennaio 2018, vernissage ore 11, al 5 febbraio 2018, si potrà visitare la rassegna Sterminio in Europa. «L’allestimento - spiega Fappanni - è composto da quaranta pannelli che l’Aned, l’Associazione nazionale degli ex Deportati nei campo nazisti, ha iniziato a comporre negli anni Settanta e ha via via implementato a seguito di nuove ricerche, approfondimenti e acquisizioni. Abbiamo la possibilità di presentare una rassegna davvero importante, nella quale immagini e testi rievocano le tappe di un evento che non va assolutamente dimenticato».

Alla Rocca di Monticelli si può visitare, infine, la rassegna Oltre quel muro. L’esposizione itinerante, promossa dall’Aned, si compone di 26 pannelli in cui vengono presentati numerosi documenti inediti che testimoniano efficacemente l’attività clandestina che coinvolse centinaia di persone dentro e fuori il Lager di Bolzano, posto in via Resia, in chiara sfida alle terribili SS. Scorrendo l’esposizione si possono osservare, fra l’altro: fotografie, lettere e documenti reperiti in diversi archivi italiani e carteggi fra i familiari e gli ex deportati nel Lager. In quest’ultimo furono forzatamente portati circa 10mila persone provenienti da ben 31 Paesi diversi, fra cui la piccola Esther, ebrea di appena un anno, e l’anziana Clelia di 80.