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Lunedì 27 Maggio 2019

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CREMONA. SABATO 13 OTTOBRE 2018

'Un alieno per amico'

Il Gruppo Ufo Cremona presenta una serata sugli incredibili fatti iniziati nel 1956 e durati oltre 20 anni

'Un alieno per amico'

dal 13/10/2018

al 13/10/2018

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CREMONA - Il Gruppo Ufo Cremona presenta una conferenza dal titolo 'Un alieno per amico' sabato 13 ottobre 2018 alle 21 presso la Croce Verde di via Mantova 8, a Cremona.

I relatori sono Gaspare De Lama, testimone del Caso Amicizia detto anche W56, Giuseppe Garofalo ricercatore e studioso, Alberto Negri presidente dell'associazione Spazio Tesla di Piacenza. Modera l'incontro Giampaolo Saccomano.

Tema della serata gli incredibili fatti - iniziati nel 1956 e durati oltre 20 anni - di alieni divenuti amici di un gruppo di terrestri, tra i quali anche una famiglia svizzera, diventati di recente oggetto di rinnovata attenzione. Il “Caso Amicizia” è senza dubbio uno dei più interessanti e importanti nella storia dell’ufologia moderna: una dozzina di persone visse un lungo rapporto di amicizia con una comunità di extraterrestri principalmente a Pescara dove si trovava a loro base.

Gli incontri durarono dal 1956 al 1978. Gli umani soprannominarono la comunità aliena 'W56', acronimo di 'viva il ‘56'. Il vero nome dei questi alieni – di aspetto umano, di varie altezze e provenienti da diverse galassie – è Akrij, in sanscrito 'i Saggi'. Questa storia o leggenda, a seconda dei punti di vista, è rimasta sconosciuta fino al 2007, quando venne pubblicato il libro 'Contattismi di Massa' di Stefano Breccia, uno degli appartenenti al gruppo.

Da allora si è assistito ad un crescendo di attenzione non solo tra gli studiosi ma anche tra il grande pubblico. Non si contano più interviste e conferenze (che a volte perdurano fino alle 2 del mattino tanto è l’interesse della gente) cui è chiamato in molte regioni d’Italia uno dei testimoni in vita, il 97enne Gaspare De Lama. I fatti da lui narrati stanno riportando in auge quel dibattito che un tempo si tenne in segreto solamente tra esperti. La diatriba non è solo sulla mancanza di prove inequivocabili che sono sempre il centro d’interesse da parte di chi cerca la verità provata e scientifica delle cose, ma anche sul lascito morale trasmesso al gruppo.