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Martedì 25 Settembre 2018

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CREMONA. MERCOLEDI' 30 MAGGIO 2018 ALLE 17

Duo di Piadena, la parabola dalle osterie a Canzonissima

Presentazione del libro scritto da Bratus, Corda, Guerreschi e Maruti alla Biblioteca Statale. La formazione folk di Chittò e Merli collaborò anche con Fo, Jannacci, Cochi e Renato

Duo di Piadena, la parabola dalle osterie a Canzonissima

dal 30/05/2018

al 30/05/2018

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CREMONA - Il Duo di Piadena. Dalle osterie alla televisione (Fantigrafica, Cremona, maggio 2018) è il titolo del libro che sarà presentato mercoledì 30 maggio 2018 alle 17 nella Sala Virginia Carini Dainotti della Biblioteca Statale (via Ugolani Dati). L’incontro è l’ultimo appuntamento della rassegna ‘Le parole e le cose’, organizzata e promossa dal Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia in collaborazione con la Biblioteca Statale di Cremona.

Saranno presenti gli autori Alessandro Bratus, Maurizio Corda, Fabio Guerreschi e Fabio Maruti che spiegheranno come il volume (il primo dedicato al Duo di Piadena) sia la ricostruzione della parabola artistica e culturale della formazione folk composta da Delio Chittò e Amedeo Merli, originari di Torre de’ Picenardi, nata nel 1967 dalla scissione con il Gruppo Padano di Piadena.

Il volume (di 296 pagine) ricostruisce la carriera del Duo di Piadena e - come sintetizza il titolo – i fatti che li hanno portati dalle osterie di paese alla ribalta di Canzonissima nel 1974 in una sorta di ‘sogno americano’ improvvisamente materializzatosi in Pianura Padana. L’analisi e la riflessione riportate nel volume partono dal locale per estendersi al clima di grande fermento e di rinnovamento culturale che ha attraversato l’Italia tra gli anni ’60 e ’70 del secolo scorso.

Chittò e Merli hanno vissuto in prima persona questo fenomeno culturale, raccogliendo la lezione di ricerca sul campo del Gruppo Padano di Piadena, di etnomusicologi del calibro di Ernesto de Martino, Gianni Bosio e Cesare Bermani e arrivando a collaborare con gli innovatori della cultura e dell’intrattenimento di quegli anni come Dario Fo (futuro premio Nobel per la letteratura), Cochi e Renato ed Enzo Jannacci.

Quella del Duo di Piadena è stata una carriera poliedrica quindi, partita dalla necessità di recuperare un patrimonio di canzoni popolari destinate a perdersi e arrivata – grazie alla scelta del professionismo e al successo commerciale del movimento folk – a lambire le dorate coste della musica pop, senza mai rinnegare se stessi e le proprie radici.

Il volume, dopo una parte biografica arricchita anche dai contributi di Renato Pozzetto e Gianni Morandi, analizza nella seconda parte proprio l’aspetto musicale delle canzoni portate al successo da Chittò e Merli. Un’analisi musicologica precisa e rigorosa che evidenzia le particolarità del repertorio del Duo di Piadena e mette in luce i tratti distintivi della tradizione del canto popolare della Bassa Lombardia.

Inoltre una ricca sezione fotografica conclude il libro, offrendo una carrellata sulla carriera di Chittò e Merli con fotografie del periodo, le copertine dei dischi, le cartoline promozionali (molto diffuse all’epoca), i manifesti e le locandine e, al termine, la rassegna stampa.

Infine in allegato al libro un concerto inedito del Duo di Piadena (in formato compact disc) dal titolo Live Folkstudio 1977 e concesso appositamente per la pubblicazione del libro dall’Archivio Folkstudio dell’Istituto Centrale per i Beni Sonori e audiovisivi di Roma. Questo materiale è anche, per ora, l’unica testimonianza registrata di un intero concerto del Duo di Piadena, dove Chittò e Merli propongono in scaletta tutti i loro ‘cavalli di battaglia’: Meglio sarebbe, La bella la va al fosso, Teresina imbriaguna, I crauti, Pellegrin che vien da Roma, La filastrocca della fune, Ho visto un re. Altro motivo di interesse di questa registrazione è la presenza di due canzoni che non sono presenti nella storia discografica del gruppo, di cui si propone in questa sede la prima diffusione su un supporto disponibile al pubblico: La pluga e Margheritin.

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