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Domenica 19 Febbraio 2017

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Diablo 3: Ultimate Evil Edition – versione testata PS4

Diablo 3: Ultimate Evil Edition – versione testata PS4
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Sono passati due anni dalla pubblicazione di Diablo 3 per PC e Mac eppure dopo aver giocato alla versione console vi sentirete come se lo provaste per la prima volta… e non importa quante centinaia di ore e notti insonni abbiate passato fino ad ora.


 

Vendere più di venti milioni di copie di Diablo 3 su PC/Mac non è sicuramente un fenomeno da prendere sottogamba. Blizzard ha ponderato ogni azione e nonostante in molti abbiano osteggiato la scelta di obbligare gli utenti ad una connessione perpetua (e probabilmente in molti hanno scelto di non acquistare il gioco in questione a causa delle connessioni scadenti o addirittura assenti), va da sé che sia riduttivo considerare questo titolo un successo oltre ogni previsione.

Dopo la chiusura della Casa d’aste su PC è stato imposto a tutti i giocatori il nuovo e rinnovato sistema 2.0 per la ricerca del loot con oggetti rari, ora finalmente riscontrabili più facilmente e un nuovo bilanciamento del livello di difficoltà che permette ad ogni utente di moderare se sia migliore la scelta di rischiare maggiormente la vita per arraffare oggetti ed avere maggiore esperienza, o se correre come Heidi tra i campi falciando i nemici, ritrovandosi però addosso cenci sdruciti. Naturalmente anche la gestione di fabbri e mercanti torna alle origini di come avrebbe da sempre avuto senso, ovvero sfruttare il proprio oro accumulato per far crescere le capacità dei vostri venditori preferiti, così che non vi propongano la solita merce avariata e di poco conto, ma un arsenale od oggettistica di prima qualità (giustificando l’esborso di cifre importanti per ottenere tutto ciò). Per questa ragione, avendo anche in comune un baule tra tutti i personaggi che andrete a creare, lo scopo è quello di giocare e rigiocare i vari livelli, magari cambiando eroe, per condividere tra loro il loot faticosamente strappato dalle budella dei nemici.

Questa versione comprende anche il Crociato, un compagno di viaggio che unisce la brutalità del Barbaro a molti effetti e magie da distanza che lo uniscono al Mago, bilanciando i due opposti e creando un ibrido potente e divertente. Oltre ad esso potremo anche gustarci il quinto capitoli, che si unisce ai primi quattro della versione originale, implementando anche nuovi oggetti e nemici, senza contare che la Morte sarà il nuovo uber-boss da abbattere… a soli o in compagnia!


L’ANNOSO PROBLEMA DEL PC vs. CONSOLE

Una nota a parte, ma che merita un piccolo approfondimento, merita di essere descritta nel nuovo feeling di gioco. Con il pad infatti aggiungerete una nuova azione per merito del movimento dell’analogico destro del vostro contoller, salvandovi spesso da situazioni complicate e restituendo un’agilità molto utile in combattimento al vostro personaggio. La comodità nella pressione dei tasti poi vi permetterà di gestire combo ed azioni in contemporanea coem mai credevate fosse possibile su PC, soprattutto senza abbassare mai lo sguardo dall’azione di gioco, cosa molto utile alzando l’asticella del livello di difficoltà. Come nelle versioni old gen non sarà necessario avere una connessione persistente, anche se averla vi permetterà di sincronizzare costantemente i vostri eroi con il battle.net, potendo anche volendo giocare con altri tre amici su schermo in una co-op locale, va da sé che il multiplayer online sia ovviamente la scelta base e ampiamente supportata.


MA CHE MI FRAME A ME?

Dopo una patch di soli 100 mb, disponibile al lancio del gioco, potrete godere dei 60 fps su PS4 in modo stabile ed in qualsiasi condizione vi troverete (compreso essere circondati da milioni di bestie bavose e fameliche pronte a pranzare con il vostro cadavere e a danzare su di esso appena dopo, ndr). Anche gli utenti Xbox One, inizialmente mutilati da una risoluzione inferiore con i canonici 900p sono stati portati ai 1080p anche se, ad oggi, esiste ancora qualche problemino di fluidità sulla console Microsoft di ultima generazione, anche se credo verrà risolto il tutto entro i prossimi giorni. In realtà risoluzione a parte la grafica rappresenta l’unico neo che mi sento di sottolineare. I personaggi sono piuttosto scalettati e le texture in più di un frangente risultano essere piatte su varie superfici, oltre ad essere state rimosse quasi completamente le ombre… se infatti nulla di tutto ciò riduce il piacere del gioco, così come dalle console old gen sia stato estratto dal cilindro qualcosa di inaspettato, è certo che da quelle next gen (che ricordiamo essere dieci volte più potenti di quelle precedenti) ci si aspettava qualcosa di più nell’impatto estetico.


CONCLUSIONI

Diablo 3 ha acceso nuovamente la fiamma del mio interesse nei confronti di questo titolo dopo che la versione PC mi aveva creato più di un dissapore, forse anche a voi? Se avete atteso fino ad ora non potrete esimervi dall’acquisto in versione PS4/Xbox One per godervi tutti i 1080p e un frame rate a 60 fps, ma anche sulle vetuste PS3/Xbox 360 vi divertirete nello stesso modo al costo di un compromesso più che accettabile per quanto riguarda la grafica e una buona fluidità. Probabilmente però gli utenti della old gen che si sono già fatti un lungo giro sulla versione iniziale, difficilmente spenderanno altre denaro per avere il solo DLC in più… da segnalare che tutti i salvataggi di una qualsiasi console (Sony o Microsoft che sia) sono sincronizzati sui server Blizzard e potrete “trasportarli” su qualsiasi piattaforma di gioco importandoli senza problemi.



24 Agosto 2014

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