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Sabato 25 Febbraio 2017

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Mario Kart 8 - recensione Wii U

Mario Kart 8 - recensione Wii U
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Mario Kart è il racing game arcade più folle e apprezzato, dal 1992 ad oggi, ma quando si unisce alla giocabilità di F-Zero GX si trasforma in qualcosa di più grande ed evocativo per tutti i fan di Nintendo.


Grazie all’unicità dei titoli Nintendo, rispetto alla concorrenza, si viene a creare un’alchimia tra il giocatore e il titolo che è difficile da spiegare. Mi sono ritrovato recentemente tra le mani quel capolavoro di Modnations Racers, un piacevolissimo tentativo di Sony, di accaparrarsi parte del mercato di Mario Kart che nemmeno Sonic All Star Racing aveva lontamente scalfito. La realtà è che tutto, più o meno, funziona, ma manca sempre qualcosa, quella magia che restituisce una completezza ed un’attenzione per i dettagli, che gli altri sembrano sempre dimenticare per strada. Mario Kart 8 non fa eccezione, rispetto ai capitoli precedenti, e se attinge a piene mani dalla versione 3DS, aggiunge un numero di elementi tale da potersi definire senza ombra di dubbio la più completa versione mai realizzata.


NOVITA’ A GRAVITA’ ZERO

Le novità dell’ottava avventura di Mario e soci non sono poche, na tutte vertono nella solita ottica di Nintendo che vuole che tutto si trasformi ma nulla (apparentemente) devo modificare lo stile di gioco che resta e deve restare immediato e dinamico come è sempre stato.

Certamente una grandissima influenza è stata data dal feedback della versione 3DS, che ha introdotto il volo tramite deltaplano e la possibilità di correre anche nei fondali sottomarini e proprio nel momento in cui non sembrava si potesse fare di più ecco arrivare la modifica in stile F-Zero GX che ci vede trasformare i kart con un sistema a gravità zero che permetterà ai nostri alias di correre lungo le pareti o di proseguire lungo il percorso che cambia improvvisamente direzione diventando verticale e in quasi tutti i casi nemmeno ce ne accorgeremo. Nella realtà correre tramite i “supporti magnetici” ci dovrebbe spingere a scontrarci contro gli avversari, così da avere un boost in velocità, cosa che avverrà anche tramite le torrette in alcune zone specifiche. Tra i nuovi gadget invece troviamo: boomerang (che può colpire gli avversari sia all’andata che al ritorno, nel caso fosse cambiata la traiettoria), pianta carnivora (divora qualsiasi cosa tra i bonus e gli avversari), moneta (utile se ve ne manca qualcuna alle dieci o da tenere se siete colpiti per tornare ad averne il numero massimo), clacson (che spazza via qualsiasi cosa si trovi intorno a voi in un’onda d’urto devastante), “8” (otto gadget che ruotano intorno a voi) e il “tris di funghi” (nel caso dei tris non potremo avere ulteriori gadget, come invece accade nella versione 3DS).

Per completare il quadro del titolo avremo le consolidate “sfide a tempo”, ma potremo anche scontrarci nelle battaglie di palloncini, le quali a differenza della versione 3DS non avranno arene specifiche ma ci vedranno impegnati nelle stesse piste delle gare… un po’ dispersivo e leggermente meno curato del capitolo 3DS.


GRAVI DIFETTI

Se un errore grave può essere quello che prima o poi finisca, non lo è di meno la cura maniacale per ogni singolo dettaglio delle 32 piste disponibili. Sia le 16 inedite che le 16 pescate dai capitoli precedenti, sono state riscritte non solo nell’ottica delle nuove introduzioni (volo - acqua - antigravità), ma anche arricchite da numerose scene animate a bordo piste che vedono che vedono ora treni fluttuare nel vuoto, ora miniere scavate nella roccia da cui potrete intravvedere il lavoro inarrestabile, al punto che spesso in gara sarete distratti nell’osservare tutto ciò che avviene intorno a voi, distraendovi non poco (inaccettabile!). Dal punto di vista poligonale, ogni elemento riveste una corposità densa e realistica, senza per questo perdere la gioiosa colorazione delle scenario, con effetti di luce ed ombra che si fondono in un aspetto delizioso che abbiamo già potuto ammirare nello splendido Super Mario 3D World e andando a “spremere” ogni risorsa messa a disposizione dall’impianto hardware di Wii U. Per apprezzare in modo definitivo il lavoro artistico vi suggerisco di mandare il replay a rallentatore per poter ammirare tutto ciò che in gara avviene ad una velocità a volte nemmeno completamente percettibile. Perfino i riflessi sui kart e le animazioni di gioia dei vostri personaggi arrivano ad essere di una tale fluidità e bellezza da rimanerne stupiti.

Trovando (seriamente!) qualcosa che fa storcere leggermente il naso ai puristi è sicuramente il calo generale della difficoltà che possiamo riscontrare nell’ottavo capitolo, rispetto sia alla versione 3DS che Wii. Se infatti il campionato da 150cc resta complesso come da tradizione, asfaltare i due precedenti collezionando le tre stelle per ogni torneo risulterà piuttosto semplice (vi basterà raggiungere il traguardo per primi nei quattro eventi e il gioco è fatto, mentre prima si doveva arrivare in testa a due delle tre gare, il che risultava a volte molto complesso), anche se il vero cuore di questa nuova avventura corsistica risiede in un online che non lascerà l’amaro in bocca a nessuno. Una volta completata la parte single player (che nel complesso difficilmente sarà inferiore alla ventina di ore), il multiplayer vi rapirà per un numero infinito di tempo e la possibilità di raccogliere monete per aggiungere nuovi pezzi con cui poter elaborare il proprio kart. La minor difficoltà inciderà, questa volta positivamente, qualora si esca dal tracciato o si subiscano dei danni, riportandoci in pista più rapidamente e non dovendo necessariamente perdere tutte le posizioni come avveniva prima.


NEXT STEP?  

E’ notizia di questi giorni che nel giro di pochissimo tempo Nintendo sia riuscita a piazzare quasi un milione e duecentomila copie, non certamente i numeri da capogiro di altri pezzi storici della serie, ma comunque un buon sintomo del mercato che ha iniziato a reagire meglio, anche perchè questa volta è stata fatta una campagna marketing leggermente più aggressiva. Tutti i possessori di una copia del gioco, potranno inoltre scaricare un titolo a scelta dall’ampio catalogo a disposizione, io ad esempio mi sono accaparrato Pikmin 3, una grave perdita che ho compensato subito tra le eccellenze della casa di Kyoto. Ora come ora non saprei pensare come la serie si possa evolvere, ma di certo mi piacerebbe vedere una maggiore interazione con il fondo stradale: sabbia, fango, roccia e polvere, per altro già presenti in molte piste e perfettamente resi dall’uso degli ammortizzatori, potrebbero godere di una resa ancora più avanzata, a tutto vantaggio del divertimento… non sono inoltre previsti DLC, ma qualsiasi pista extra sarebbe sicuramente stupenda da aggiungere al ventaglio classico delle 32 già ora a disposizione.


CONCLUSIONI

Mario Kart 8 è la summa cum laude dell’intera serie. Dovrete chiuderete un occhio sul livello di difficoltà con una curva più dolce, ma 8 significa anche infinito, come le gare online che monopolizzeranno le nostre serate. L’ultimo capitolo sposa la giocabilità di F-Zero GX e lo mescola all’ironia degli iconici personaggi. Se poi non foste ancora convinti, sappiate che avrete un gioco extra in omaggio con l’acquisto del titolo.


 

05 Giugno 2014

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