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Martedì 21 Febbraio 2017

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Heroes of the Storm - preview PC

Notoriamente l’appetito vien mangiando, e se nei MOBA il bello è proprio accumulare denaro per scoprire con quale nuovo compagno di avventure affrontare il gioco in questione, con Heroes of the Storm siamo certi di volere tutti gli avatar a disposizione.

Heroes of the Storm - preview PC
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Blizzard viene spesso tacciata di rilasciare giochi con un grande ritardo, ma il 2014 non verrà sicuramente ricordato per questo, visto che abbiamo avuto modo di vedere l’espansione per Diablo 3 su PC (e il rilascio a breve anche su PS4 completo del gioco originale e per le altre piattaforme old gen), l’uscita della beta per Hearthstone (gioco per il quale il sottoscritto è diventato infoiatissimo e continua ad accumulare oro in attesa della prima espansione che arriverà a breve) e, molto probabilmente, il rilascio per quest’anno di Heroes of the Storm, il secondo titolo free-to-play che sdogana la software house nel mondo dei giochi in cui è possibile divertirsi anche a costo 0 a tutto tondo (in quanto con Hearthstone l’acquisto delle carte diventa fondamentale per poter affrontare alti livelli di ranking).


Nonostante Blizzard abbia avuto DOTA (mod per Warcraft 3 realizzato da alcuni utenti) sotto mano per un altissimo numero di anni, in modo gratuito e che ha coinvolto tantissimi giocatori, a nessuno è mai venuto in mente di assumere questi brillanti editor e proporre loro di sviluppare un titolo a sé… fino a quando League of Legends non è diventato quel fenomeno di massa mondiale, che coinvolge numeri da capogiro e tornei con milioni di dollari. Poco importa se Valve si sia presa il diritto di chiamare DOTA 2 un gioco che un seguito diretto non è, Blizzard ha comunque avuto l’umiltà di capire che anche lei, nonostante il grande ritardo, avrebbe potuto entrare in questo mondo e riprendere terreno in quel mondo nato sulle proprie spalle, per quanto indirettamente.


CROSSWORLDS

Stupisce vedere il ventaglio di personaggi (che in futuro verrà implementato costantemente a cadenza temporale ancora da stabilire) che attraversa il mondo di Diablo - Warcraft - Starcraft combattere sia nella stessa squadra che come acerrimi nemici, passando dalle spade alle armi da fuoco, dalla magia ai robot da combattimento. Va da sé che sia innegabile il carisma di questi ultimi, così come una scelta, già usata per Hearthstone, di puntare ad un sistema di maggiore immediatezza, lasciando che sia il giocatore stesso a creare la strategia migliore. E’ stato scelto di potenziare il personaggio e la squadra, ottenibile grazie ai livellamenti e alla crescita degli alias, dimenticandosi però tutta la parte legata agli oggetti e l’equipaggiamento, una parte complessa ma che è anche parte dell’humus di League of Legends (la scelta è forse dovuto a futuri sviluppi personali per staccare la concorrenza?, ndr), ma soprattutto che permetteva di sfruttare moltissimi livelli e oro in queste specializzazioni.


(LOIS) LANE

Uno degli aspetti più interessanti, che in futuro vedrà molti sviluppi in questo senso, è la varietà di ambientazione in cui potersi muovere. Oltre infatti alla scelta tra due o tre strade (lane in gergo) con le quali avanzare con il proprio esercito di minions per distruggere le torri di difesa e arrivare nel cuore del regno nemico, si avranno delle simpatiche variazioni sul tema. Oltre infatti alle sezioni dette jungle in cui ci si potrà cimentare in missioni secondarie utili alla vostra squadra (come ingaggiare nuovi “partner” pronti a distruggere le schiere avversarie), potrete avventurarvi in miniere, raccogliere monete e sfruttare potenti magie per destabilizzare e colpire gli avversari.

L’apparente semplificazione infatti è stata abilmente celata da schemi che permettono di acquisire moltissima esperienza e tattiche sempre diverse e nuove, obbligando ogni giocatore a studiare a fondo i livelli. Se infatti verranno aggiunti molti stage di questo tipo e ci sarà in futuro la possibilità di avere armature ed oggetti, potremmo essere davanti alla killer application definitiva tra i MOBA e se conosciamo Blizzard sappiamo che se escono in sordina, prima o poi, pigliano il mercato di riferimento (lo sanno bene i card game, gli hack n’slash, gli MMORPG, gli strategici… e ora i MOBA sono stati avvisati).


PS: voci di corridoio vogliono che al prossimo E3 ci sarà un annuncio a sorpresa. Potrebbe essere il seguito spiriturale di World of Warcraft, ma i numeri suggeriscono che la vita di questo gioco sia ancora lunga, forse la terza espansione di Starcraft? Io punto su un sogno, ovvero Warcraft 4, l’unico titolo del genere che ho amato alla follia insieme a Dungeon Keeper 2.


CONCLUSIONI

Non nascondo che i MOBA mi hanno sempre incuriosito, il punto nodale di Heroes of the Storm è sicuramente il grandissimo carisma dei personaggi, che i giocatori di tutto il mondo hanno amato e vogliono poter controllare. Restano dubbi sulle possibili evoluzione dei gradi degli avatar e sul supporto al gioco stesso come le ambientazioni e le missioni, ma il fatto stesso che in questa versione preliminare esistano diversi set in cui cimentarsi significa solo che anche questo prodotto diventerà un brand corposamente sostenuto, ma che dovrà lottare con le unghie e con i denti con League o Legends che nel frattempo ha catturato l’amore di troppi giocatori.


18 Maggio 2014

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