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Lunedì 27 Febbraio 2017

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Diablo III: Reaper of Souls - recensione PC

Diablo III: Reaper of Souls - recensione PC
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Se Diablo si è dimostrato troppo ciarliero e poco graffiante, sappiate che arriva la Morte stessa ad incutere il terrore con un sesto, lungo, capitolo e una valanga di nuovi contenuti!

 

LA FINE NON ERA DEFINITIVA…

Il mondo dei morti si è rovesciato, invadendo quello dei vivi e portando morte a sua volta. Dimenticate le atmosfere dei primi capitoli di Diablo 3, perchè il quinto atto ha apportato una modifica strutturale non soltanto di contenuti e nemici, ma anche grafica, che porta il giocatore in un ambiente oscuro e malato, dove il nuovo boss altro non è che la morte stessa… sì è confortante. Il nuovo bestiario è vario e di ottima fattura, ma soprattutto la Morte è finalmente tosta e finalmente profonda nel combattimento finale, molto più di Diablo. Non sperate però di buttarvici immediatamente, anche se volendo potreste, con un personaggio appena creato, o rischiate di lasciarci la vita molto più di quanto vorreste. Al contrario il suggerimento è quello di iniziare dall’inizio, magari proprio con il Crociato (il nuovo personaggio) e portarlo fino alla fine di tutti gli atti di gioco, così da avere un alias potente, anche perchè il vero gusto di gioco risiede nella possibilità di poterlo ricominciare.


PATCH 2.0.1

La prima importante novità, dopo la chiusura della Casa d’aste riguarda per l’appunto il nuovo Loot 2.0 che permetterà a ciascun personaggio di trovare, come avveniva nel precedente e vetusto capitolo, solo ciò che interessa al personaggio in gioco (nella maggior parte dei casi almeno), oltre al fatto che ora trovare oggetti rari è leggermente più facile e dipenderà da vari fattori tra cui, giustamente, anche il livello di difficoltà, così da spingere i giocatori ad offrire sempre di più per ogni rischio aggiuntivo. Per contro non potrete più scambiare armi e armature con i vostri amici e queste ultime saranno legate a doppio filo con il vostro account. Il loot stesso poi varierà tra la versione più classica di Diablo 3 a quella di Reaper of Souls e mi è piaciuta questa differenza in quanto comprende nel primo caso oggetti più rari e dal valore più alto di “mercato”, mentre nel secondo più determinanti ai fini del massacro dei mostri che andremo ad incontrare. Ciò che vale di più sapere comunque è che il ritorno al passato aumenta sensibilmente le ore di gioco, anche solo per vedere cosa potremo trovare in modo randomico al secondo o terzo giro di una stessa area. Inoltre potremo da ora viaggiare in tutti i luoghi senza dover prima aver sbloccato i relativi portali, cosa che se in parte sconsiglio a chi non ha mai affrontato l’intera storia, in altri casi suggerisco per saltare alcuni passaggi e potenziarsi in modo più rapido.


NUOVE CONOSCENZE

Come avevo anticipato nella preview il Crociato è un guerriero fortissimo che offre un perfetto mix tra Barbaro e Monaco, con alcune magie rubate al Mago e per questo degno della vostra massima attenzione rispetto, nonostante attenda per la prossima espansione un nuovo personaggio che offra un mix più “magico” e meno “fisico”. Proprio per la sua natura particolarmente versatile è molto facile che diventerà rapidamente il vostro personaggio preferito, il prescelto per i poderosi attacchi con lo scudo o con le armi pesanti. Se da un lato ora potenziare gli artigiani sia una necessità (cosa che al tempo mi ero premunito di fare prima della chiusura della Casa d’Aste) ora diventeranno un nuovo punto di riferimento per aggiungere e creare elementi realmente molto potenti con i quali equipaggiarsi e per i quali spendere oro nella ricerca. Se l’incremento automatico del Level Cap non era stato particolarmente amato dai puristi, ora con i nuvoi punti extra e la figura della Mistica le cose sono state ri-bilanciate. Se infatti Blizzard non ha mai nascosto che erano gli equipaggiamenti i veri segni distintivi nel gioco, ora grazie a questa figura potremo calibrare le armi secondo i nostri desiderata, plasmandone ogni aspetto possibile, magari cambiando anche il genere stesso di alcune armi, come ho fatto più volte, solo perchè impugnarne alcune aumenta la soddisfazione rispetto ad altre.


Se ufficialmente potrei dirvi che in circa 5 ore potreste portare a termine i nuovi contenuti, considerate che nessun degno giocatore si fermerà a scalfire solo la superficie. Portare a compimento il nuovo atto, buttarsi nella frenetica ricerca del nuovo sistema di loot


CONCLUSIONI

La fine della Casa d’aste ha permesso a Diablo 3 e Reaper of Souls di effettuare un cambiamento tanto semplice quanto complesso. Se le novità le potranno godere tutti i possessori del titolo originale, difficilmente i fan resisteranno all’acquisto dell’espansione. Chi infatti potrebbe resistere nel proseguire con i vecchi personaggi al capitolo dimenticato o sfruttare il nuovo Crociato per ricominciare dall’inizio? Questi titoli sono stati pensati per essere rigiocati all’infinito e l’obiettivo è stato ampiamente raggiunto! Per coloro che attendono la versione console non vi rattristate, arriveranno anche per voi. Io personalmente sono curioso di provare la versione PS4: in full HD, dettagli al massimo, la possibilità di effettuare lo scarto di lato e (speriamo) offline, cosa potete desiderare di più?


10 Aprile 2014

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