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Domenica 19 Novembre 2017

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Gran Turismo Sport - recensione PS4

Gran Turismo Sport - recensione PS4
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Il 2017 non verrà forse ricordato solo come l’anno videoludico per eccellenza, ma anche quello in cui ci possiamo fregiare di aver potuto godere dei racing game in assoluto… tra questi possiamo sicuramente annoverare il nuovo capitolo di Gran Turismo.

Tornando indietro quattro anni, a dicembre del 2013, vi avevo parlato di Gran Turismo 6 in questa recensione, a quel tempo regnava, almeno per il sottoscritto, come re e imperatore sul mondo dei racing, trovando un compromesso perfetto tra arcade, simulazione, grafica impressionante e l’immenso piacere di guida che se ne ricavava per quello stile e quell’impronta così particolare che solo l’esclusiva del racing made in Sony PlayStation aveva.

Nel frattempo il tempo è passato, la concorrenza non è rimasta a guardare e se da un lato abbiamo Assetto Corsa e Project Cars che hanno dato una bella scossa al mercato dei brand dei titoli simulativi, dall’altro abbiamo avuto la serie Forza che nel frattempo si è presa i cuori di coloro che volevano il super arcade (con Forza Horizon) e ha dettato nuovi standard con gli arcade-sim per Forza 6 e 7.


UNA SBIRCIATA NEI BOX…
Gran Turismo è piacere di guida.
Non c’è simulazione, non c’è (del tutto) arcade, c’è un pad o un volante, una fluidità di controlli assoluta, ci sono le macchine e le gare, gli assetti, i controlli, quei maledetti aiuti da disabilitare (ma non tutti), c’è la difficoltà da regolare e tenere alta per godere di una sfida impegnativa ma mai irraggiungibile, c’è tutta l’emozione di un brand che ha fatto la storia delle eccellenze di casa Sony e infine, ma decisamente non per importanza, ci sono i motori, quei mezzi che sfrecciano in pista e sono e rimangono sempre una gioia per gli occhi.

Potrete approcciarvi alle gare in due diversi modo, ben presto però vi accorgerete che in questa variante di GT sola la seconda è stata pensata per essere preponderante. In pratica sembra di più una versione estesa di Prologue, ma orientata al mondo degli eSport. Tutta l’esperienza infatti ruota intorno alle competizioni online. Il punteggio, il vostro personaggio, l’idea di allargare il parco macchine, il denaro virtuale, tutto dovrà necessariamente passare per una connessione ad internet persistente e questo potrebbe far storcere il naso a qualcuno, soprattutto perché generalmente questo tipo di scelta riguarda quei titoli che possono in qualche modo essere piratati. A conti fatti però lo scopo è proprio quello di non aver alcun problema di manomissioni e per puntare ad avere il massimo della trasparenza questa è l’unica strada possibile.

In multiplayer troverete le sfide giornaliere, ma anche gli obiettivi da raggiungere come un tot di Km percorsi e ovviamente la possibilità di sfidare gli avversari in carne e ossa con un sistema che abbina i vari giocatori in base alle statistiche di ciascuno.

164 mezzi a disposizione non sono pochi ma nemmeno tantissimi, paragonati agli oltre 1000 bolidi di GT6, la differenza però è che questi sono tutti premium, ovvero godono del massimo dei dettagli con interni ed esterni, senza contare che vengono comunque conteggiate le vetture più importanti.

Gli amanti della “modalità foto”, che ormai non manca in nessun gioco di nuova generazione, avranno a disposizione un profondo editor per settare e modificare gli effetti dei loro scatti preferiti.

Sul fronte poligonale dei mezzi e audio siamo a livelli altissimi a cui siamo stati abituati da sempre, anche se è giusto sottolineare che tutto ciò che si trova a bordo pista sembra preso di peso dalla scorsa generazione. Il motivo è forse presto detto, ovvero che si potrà giocare anche con il VR Sony, che per oggettivi motivi di gestione poligonale necessita di una quantità minore di potenza di calcolo per poter gestire questa modalità, quindi un grande plus, sotto un certo punto di vista, ma dall’altra parte chi volesse acquistare il gioco anche per un miglior appagamento visivo che sia moderno, dovrà forse attendere la prossima versione ufficiale che vedrà la luce in chiusura della “stagione PS4”.

Per tutti quelli che fossero giunti a leggere fino a qui pensando di essere interessati a nulla di quanto proposto nel pacchetto non si scoraggino. Esiste anche la modalità “arcade offline” con le Gare Singole, la Prova Derapata, a Tempo e anche a Schermo Condiviso per due giocatori. I contenuti non mancano di sicuro ed è anche molto bello che si sia tornati ad affrontare il mondo del rally con quel gustoso compromesso di impegno alla guida, ma anche di permissività che non vi faranno impazzire nella gestione, ma solo nel divertimento.


CONSIDERAZIONI FINALI
Gran Turismo Sport ha dalla sua uno stile di guida inimitabile, un marchio di fabbrica assoluto che però inizia a lasciar avvertire sulla carrozzeria qualche segno del tempo. Sono poche rughe che segnano però un viso che fino a qualche tempo fa era sinonimo di bellezza assoluta e che, pur non avendo perso il proprio smalto, ha scelto di volersi mettere leggermente in ombra. Questo non è GT7 e la mancanza del numero non è casuale, i poligoni delle vetture e la grande quantità di contenuti testimonia la sua imperturbabile prepotenza di voler sgommare all’interno delle vostre console di gioco. Nessuno della vecchia guardia dovrebbe lasciarsi sfuggire quest’occasione, tutti quelli che hanno in casa la VR dovrebbero dargli una possibilità e per coloro che si accostano per la prima volta alla serie è di sicuro una grande opportunità. Si sarebbe potuto fare qualcosa di più, la povertà di dettagli a bordo pista e la mancanza di una maggiore sensibilità e di gestione del peso della vettura si fa sentire, così come l’apatia degli avversari che non sembrano proprio concentratissimi sulla gara, anche se ogni strumento suona in un meraviglioso concerto di emozioni.


PROS
- lo stile di guida che è diventato una firma della serie
- i modelli poligonali delle vetture
- grande diversificazione ed approcci alle sfide e alle piste
- se avete la VR non potete restarne fuori!

CONS
- gli avversari non sono mai troppo aggressivi
- sfrutta in minima parte la potenza di PlayStation 4
- always online


Voto: 8,5

23 Ottobre 2017