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Venerdì 20 Ottobre 2017

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Dragon Ball FighterZ - Anteprima PS4 della closed beta

Dragon Ball FighterZ - Anteprima PS4 della closed beta
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Quando all’E3 di giugno abbiamo potuto vedere l’ultima fatica di Arc System Works per Bandai Namco è venuto un tuffo al cuore a tutti… Dragon Ball all’ennesima potenza, come ce lo ricordiamo con affetto (videoludico) solo nella serie “Budokai Tenkaichi”, almeno con il massimo rispetto, prima di subire tante, troppe (o troppo poche) varianti in una serie infinita di rimbalzi e richiami alla serie che tanto però si distanziava dalla qualità iniziale del picchiaduro di uno degli anime più amati al mondo.

Dragon Ball FighterZ invece ha due motivi per aver fatto gioire i giocatori mondiali: il primo è quello di portare fortunata serie in un atipico 2D che sembra essere la vera fortuna del genere dei “picchiaduro” moderno, dopo che per anni le arene e i personaggi volevano dimostrare solo (inutilmente) una forza bruta poligonale che però si perdeva nel gameplay stesso; il secondo è il nome della software house al lavoro che ha all’attivo giochi di un certo spessore come le serie di BlazBlue e Guilty Gear.

Grazie a Bandai Namco abbiamo potuto mettere le mani in anteprima sul gioco che uscirà il prossimo anno - precisamente febbraio 2018 - ma che ha bisogno di conoscere un periodo di gestazione che deve necessariamente passare attraverso un grandissimo bilanciamento del roster dei combattenti e precisamente questa è la prima volta che ci possiamo mettere sopra le mani in alcune giornate in cui, ad orari specifici, si potrà combattere contro altri giocatori suddivisi per aree geografiche. Per chi non avesse mai visto nulla del gioco la logica è quella di un combattimento in stile “tag team” - molto vicina alla serie “Marvel Vs. Capcom” e altri dello stesso genere - per quanto in questo caso c’è l’immediatezza, ma c’è anche tutta la profondità del mondo.

BOTTE DA ORBI TRA CIECHI
Al primo avvio ho passato quasi 15 minuti a fare lo scrolling dell’accettazione della licenza d’uso, tanto che ho pensato ad un certo punto che fosse parte integrante del gioco stesso in quanto, ormai preso dallo sconforto e dall’imminente crampo alla mano, ero pronto a fare l’onda “kamehameha” davanti allo schermo, infine la luce... e sono entrato nel gioco. Una delle maggiori pecche dell’esperienza risiede nel fatto che non c’è stato dato modo di fare alcun training o anche solo un minimo di guida sull’uso dei tasti, ma soltanto la scelta di alcuni tris pre-impostati, tra i protagonisti, tra cui scegliere, e buttarsi direttamente nella mischia.

Una volta gettati nell’arena potremo incontrare qualunque avversario casuale ci capiti, nel mio caso il risultato è stato un mix di devastazione morale, quale disfatta sul filo di lana, ma anche qualche vittoria. Partiamo subito dal punto di vista grafico. Il 2D del gioco è estremamente pulito e bello da vedere, oltre che fluido - per quanto ci siano state sporadiche incertezze nel frame rate -, ma che effettivamente siano modelli 3D lo vedrete nel momento in cui partirà una delle animazioni per le combo che muove la telecamera per darvi un punto di vista differente sulla scena. Sembra di essere ben oltre il cartone, ovvero in uno dei film sbarcati al cinema, con una qualità dei disegni e degli effetti davvero sopraffino, ma è tutto vero, in tempo reale e controllato da voi. Anche i fondali sono meravigliosi e di alta qualità, ma veniamo al gameplay.

Avendo dovuto fare smashing-button compulsivo non ho potuto fare troppa pratica per poter controllare al meglio i personaggi, resta il fatto che è palese che ci sia una logica in cui alcuni personaggi che hanno la funzione di essere meglio sulla distanza e altri a contatto ravvicinato. Con un tasto si può passare ad uno dei tre eroi della nostra squadra che possono essere richiamati per una breve capatina in combo con i nostri attacchi. Per ovvie ragioni la pressione casuale di tasti non può essere una soluzione, ma è stato comunque possibile trovare facilmente alcune combinazioni anche letali con Trunks, Piccolo e Freezer. Sono tutti dotati di mosse “super” devastanti e di tutta una scala di varianti intermedie molto potenti e relative contromosse.

Mancano tantissimi mesi all’uscita prevista, mesi che serviranno ad Arc System Works per migliorare il bilanciamento, speriamo nel frattempo di riuscire a captare un altro gameplay prima del tempo e di potercelo gustare con maggiore precisione.

18 Settembre 2017