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Mercoledì 23 Agosto 2017

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Bullet Soul Infinite Burst

Bullet Soul Infinite Burst
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Se siete tra i pochi che ancora non li conoscono, gli shoot 'em up sono un sotto genere dei videogiochi di azione che ha avuto un discreto successo negli anni passati. In pratica si trattava di titoli in cui lo schermo poteva essere fisso, in quelli più vecchi, o scorrere in orizzontale o in verticale e il giocatore comandava un'astronave (o altro mezzo in base al titolo) e doveva letteralmente blastare tutto ciò che gli si parava davanti. Durante lo svolgimento della partita era poi tradizionalmente possibile raccogliere dei power up rilasciati dai nemici e che permettevano di aumentare la velocità del nostro mezzo o accrescere a dismisura il nostro volume di fuoco creando una vera e propria arma di distruzione di massa. Alla fine di ogni livello era presente un boss di grandi dimensioni e potenzialmente imbattibile che basava le sue azioni su schemi ben precisi e che, una volta imparati dal giocatore, lo rendevano poco meno di un gattino indifeso ai nostri occhi. Il concetto alla base di questi titoli era quindi piuttosto semplice ma fece molta presa sul pubblico per la spettacolarità e la velocità dell'azione di gioco. Tra i titoli più importanti possiamo ricordare titoli come Raiden 2, Blazing Star e Thunderforce IV.

Negli ultimi anni questo genere ha subito un drastico declino segnato anche dall'evoluzione della tecnologia che ha portato a giochi sempre più complessi e sorretti da trame più complesse. Tuttavia alcuni studi indipendenti non hanno mai messo da parte l'immediatezza e l'adrenalina che scaturisce da uno schema di gioco così semplice, ed in questo caso parliamo di 5pb, che dopo aver rilasciato il suo Bullet Storm Infinite Burst nel 2014 su Xbox 360 ha finalmente fatto approdare il suo prodotto su piattaforma Steam, per la gioia dei nostalgici del genere e per tutti coloro che vogliono cimentarsi in una velocissima sfida arcade. In questo titolo dove lo stile grafico è rigorosamente manga style la trama vede 4 piloti schierati contro un'intera flotta nemica. Come di consueto per il genere la trama è molto semplice ma il gioco non mancherà di stupire per lo stile adottato. Ciascuno dei 4 piloti sarà caratterizzato da un proprio set di armi che si differenzieranno per cadenza di fuoco, potere distruttivo e anche colore. Durante la partita potremo cambiare l'arma in uso semplicemente cambiando il tasto premuto sul pad o sulla tastiera e, accumulando i power up caricherete una barra di energia che, una volta attivata, rilascerà uno sparo talmente potente da spazzare via qualsiasi cosa su schermo. I nemici si presenteranno su schermo con schemi precisi e, una volta distrutti, rilasceranno i pwer up appena nominati e delle preziose monete che ci permetteranno di creare lunghissime combo di raccolta, oltre ovviamente aumentare il nostro punteggio. Graficamente il titolo è molto accattivante con un sapiente uso di grafica poligonale per la realizzazione dei fondali che risultano molto puliti e non distraggono dall'azione di gioco. Anche protagonista e nemici sono realizzati con la medesima tecnica e sono anche belli da vedere. Tutta l'azione sarà poi accompagnata da un'ottima colonna sonora rock molto valida e adrenalinica.

Fin quì tutto bene, il titolo meriterebbe l'eccellenza per stile grafico, giocabilità e velocità che lo renderebbero quasi unico nel suo genere, ma purtroppo i programmatori devono aver dimenticato per strada alcune regole fondamentali del genere che, purtroppo ne condizionano la qualità finale. Come tradizione impone e come è già stato scritto, negli shoot 'em il nostro volume di fuoco si potenzia nel corso della partita raccogliendo i preziosi power up. In questo titolo però questo non succede e la nostra astronave sarà anche fin troppo devastante subito dall'inizio, potendo contare nel migliore dei casi in un volume di fuoco che ricopre l'intero schermo sin dall'inizio della partita. Da una parte questa caratteristica potrebbe essere accolta bene dai neofiti del genere, ma i nostalgici potrebbero storcere davvero il naso. Inoltre le monete rilasciate dai nemici sono davvero tantissime e copriranno ben presto lo schermo. Facendo bene i conti, una volta che si comincia a sparare e che cominciano a piovere monete, l'azione di gioco risulterà non poco confusionaria, portandovi spesso a evitare il fuoco nemico per puro caso.

Bullet Soul Infinite Burst è un gioco che punta in alto ma che purtroppo tende a strafare perdendosi in errori banali. Se da una parte lo stile grafico, la colonna sonora e l'immediatezza portano molto in alto il titolo, dall'altra la mancanza di uno sparo che si incrementa nel tempo e la generale confusione che si crea fin da subito affossano il buon lavoro fatto. Rimane comunque un titolo valido per l'adrenalina che riesce a trasmettere e un ottimo gioco per cercare di infrangere i record con partite veloci e immediate.

13 Agosto 2017