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Martedì 17 Luglio 2018

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Moto Racer 4 - recensione PC Steam

Moto Racer 4 - recensione PC Steam
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Qualche anno fa mi era capitato di scaricare il primo Moto Racer dalla piattaforma gog.com, così per vedere come fosse oggi a rigiocare quel titolo e mi sono ritrovato a sfidare i colleghi, sul mio computer, facendo a gara di record sui vari tracciati, riscoprendo un lato della sfida, proprio di Screamer ed altri esponenti per cabinato, di un’epoca molto più agguerrita e competitiva di oggi, nonostante ci sia l’online per i titoli odierni.

COME PAZZI…
I due mondi delle corse su strada e su sterrato ci sono ancora, tranquilli, con le loro brave moto e quel feeling di guida così particolare. Non è proprio la stessa sensazione però, piegarsi con una levetta del pad significa infatti perdere una porzione di tempo in cui i centesimi di secondo sono fondamentali, anche per schivare o sterzare brutalmente e per questo dover prevedere questo tipo di rallentamento, ad ogni modo poco male. Nel motocross ci si insegue a bordo dei mezzi, potendo contare sulla sterzata -un po’ troppo nervosa in verità-, le acrobazie in volo, che possono anche farci cadere se riusciremo a controllarle per tempo e la velocità massima agendo sulla nitro che fa impennare la moto. Quest’ultima è comune anche alla moto da strada che avrà però meno configurazioni di guida, ma più pericoli, dovendo fronteggiare il traffico composto da vetture o camion e sfrecciare a velocità folli tra di essi. Le corse sull’asfalto sono sicuramente quelle che ricalcano quell’immediatezza tipica della versione della seconda metà degli anni ‘90, ma anche il drifting su sterrato riesce a dare ottime sensazioni.

Non aspettatevi però nulla di facile!
Gli avversari partiranno da subito lottando con voi a “sportellate” e così dovrete fare a vostra volta di rimando, per sopravvivere. Conoscere le deviazioni e varie scorciatoie è solo metà del gusto, perché non sempre sono effettivamente più rapide e di certo meno pericolose. La vera follia è tenere sempre il gas aperto fino all’estrema curva a gomito e in alcune occasioni, con i giusti accorgimenti, sono anche riuscito a fare qualche giro degno di questo nome. I tracciati non sono pochissimi, ma nemmeno tanti, e duole un po’ vedere dei DLC in vista, quando il pacchetto base non è corposissimo e un prezzo forse un po’ troppo elevato per la qualità generale a cui viene offerto. Il fatto che compaia il logo Unreal Engine non vi faccia troppo pensare ad un derivato di Gears of War, in fatto di animazioni o modelli poligoni corposi, dalle luci, alla fisica il tutto è davvero artificioso, ma come campagna nostalgia funziona alla grande e su pista, devo dire, mi sono tolto più di una soddisfazione.

Non ci sono solo le gare classiche, ma anche prove di velocità, schivare auto, eliminazione e molte varianti sempre più complesse. Se sarete bravi otterrete tre stelle di valutazione o ancora di più la medaglia, scommettendo su voi stessi e sulla difficoltà dell’evento ma se lo rifarete, perdendo o riducendo il numero di bonus guadagnati potreste vedervi ridurre le stelle finanche quelle rosse in negativo (che umiliazione!).

PERDENDO l’EQUILIBRIO...
Un capitolo un po’ particolare, che forse ha anche poco senso, ma nello stesso tempo analizza in parte la realizzazione e qualche bug e preme l’acceleratore su ciò che spero possa esserci in Moto Racer 5. Intanto i tracciati hanno interessanti snodi secondari, purtroppo in alcune piste ci sono illusioni di snodi secondari che hanno poco senso, ma questo potrebbe rientrare nella volontà punitiva del titolo, ha meno senso che la tastiera non venga supportata o meglio che lo sia con una configurazione di tasti che incastra le dita in modo imbarazzante. Il motivo è forse che da tastiera si potrebbe ottenere un vantaggio ulteriore, vista la rapidità di esecuzione dei comandi, rispetto al pad, ma piuttosto che questa non venga nativamente supportata, se per farlo deve essere fatto in questo modo. Non esiste fisica, anche se sarebbe più corretto dire che è stata agilmente driblata e riscritta, ma questo per mantenere il mood dei fratelli precedenti, qualcosina di più però si poteva osare, anche solo con i voli pindarici della moto da cross e lottare con pareti invisibili negli spostamenti o voli assurdi tra le piattaforme che nemmeno ET ed Elliott hanno fatto con una bici-volante.

CONSIDERAZIONI FINALI
Moto Racer 4 si è dimostrato così come me lo aspettavo e, nonostante nei evidenti, in buona sostanza incarna in pieno lo spirito dei predecessori (quelli meglio riusciti). Non condivido forse il prezzo finale, decisamente alto per un prodotto comunque che offre un divertimento immediato, piacevole e senza troppi fronzoli, ma che con una decina di Euro sarebbe forse più giusto, vista anche la mole di difetti. Si sarebbe potuto fare di più, decisamente molto di più, però sia il fango che l’asfalto fanno ancora odorare quel profumo di gomma bruciata al nostro passaggio, inoltre il gameplay è rimasto inalterato e questo può essere un bene per qualcuno e un male per altri, ma è quasi privo di concorrenti ed è invecchiato più che bene, ma in fondo anche la serie su gog.com.

19 Febbraio 2017