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Giovedì 19 Luglio 2018

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Zen Pinball 2: Bethesda Pinball

Zen Pinball 2: Bethesda Pinball
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Bethesda diventa protagonista assoluta di Zen Pinball 2, con tre tavoli tematici che affermano e trasudano di bellezza tracotante.

 

Questa volta non sarà l’espansione di un episodio Marvel, ad allargare la numerosissima famiglia di tavoli per Zen Pinball 2, bensì l’inedito brand Bethesda che arriva a mostrarci i diorami di Doom, Fallout e Skyrim.

L’aprile scorso ci hanno regalato l’esperienza di Alien, in una trilogia in grado di abbracciare il mondo fumettistico, cinematografico e videoludico. Questa volta tocca invece a Bethesda con i suoi iconici assi -come mai non hanno inserito anche Dishonored, che ho da poco recensito, il quale avrebbe potuto essere altra pubblicità per la recente uscita?- e ciò che conta davvero è il feeling super raffinato ed arcade, in grado di evocare le stesse emozioni che si provano giocando a questi titoli, tenendo in considerazione che saranno riprodotte anche le musiche e gli stessi effetti sonori di questi ultimi.

Nel caso di Fallout l’esperienza toccherà da vicino il combattimento con varie amenità sul territorio bruciato dalle atomiche, con mutanti giganteschi e vari vault da esplorare nelle varie missioni, tutto su piste arrugginite e trappole dietro ogni curva. Tecnicamente il più complesso, con la grande attenzione che si deve avere per evitare, intorno alle pinne, di perdere in continuazione la biglia d’acciaio a causa dei frequentissimi rimbalzi nelle zone laterali.

Skyrim non può essere tale senza un drago gigante che incombe su di noi e che ovviamente sputa fuoco in ogni direzione. La direzione artistica ha aggiunto alcune città iconiche, ma anche delle quest e puzzle da risolvere, come le pietre da ruotare con l’artiglio, oltre ad un livellamento del personaggio che potrà aggiungere armi, magie e tanto, tantissimo altro.

Doom -che ho recensito qui- è invece stato il tavolo che ho trovato più spassoso in assoluto, arrivando sul podio dei miei preferiti. Un arcade senza mezze misure, si spara in ogni direzione, come nel videogioco, ci sono possibilità di cambiare arma e di frequentare varie parti che abbiamo potuto ammirare anche nel gioco, ma è assolutamente da provare e vedere per comprendere quanto sia ben fatto.

Per tutto ciò di cui ho parlato appena sopra, ecco il video che vi mostra il gameplay effettivo:

04 Dicembre 2016