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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Project Cars: Game of The Year Edition - recensione Xbox One

Project Cars: Game of The Year Edition - recensione Xbox One
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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E' passato 1 anno da quando Project Cars ha fatto la sua comparsa nel mondo dei videogiochi. L'ottimo simulatore di Slightly Mad Studios ha riscosso un ottimo successo tra gli appassionati di questo genere, tanto da convincere Namco Bandai a raccogliere tutto quello che il team britannico ha realizzato in 12 mesi, passando attraverso DLC e aggiornamenti post-lancio, per presentare sul mercato una corposa edizione del titolo a prezzo ridotto, con l'intento di convincere anche quell'utenza che ancora stava aspettando di buttarsi nel modo di Project Cars.

Diciamo subito che l'esperienza di gioco è stata notevolmente e positivamente potenziata rispetto al lancio dell'anno scorso, arricchendo il roster delle auto selezionabili con ben 50 nuovi modelli e 60 livree create dalla community. Nonostante l'incremento di auto sia notevole, va sottolineato il fatto che si tratta unicamente di mezzi di grossa cilindrata dalle elevate prestazioni, in quanto i programmatori hanno voluto immergere da subito l'utente nell'esperienza di gioco evitandogli di impantanarsi con carriole motorizzate dalle dubbie prestazioni, distaccandosi fortemente dalla strada intrapresa da altri titoli del genere. Anche il bacino dei tracciati disponiobili è stato decisamente ampliato, inserendo una nuova versione del circuito del Nurburgring unito a quello del Nordschliefe, che ha dato vita ad un percorso impegnativo e divertente che si amalgama alla perfezione con gli altri tracciati disponibili. Tracciati che, tramite vari aggiornamenti, hanno portato il numero delle location a 35, con oltre 100 layout per la gioia del giocatore più smaliziato. Ma il lavoro svolto per realizzare questa GOTY non si è fermato qui. I programmatori hanno infatti avuto la possibilità di ripulire il titolo da tutti i bug e i difetti che hanno accompagnato il titolo al lancio, presentandosi finalmente in una versione molto più godibile e in grado di esprimere il potenziale della produzione.

Il cuore del titolo è costituito da una corposa modalità carriera, che ci permetterà da subito di poter scegliere con quale specialità partire, passando tra corse sui go-kart alla 24 ore di Le Mans, senza la necessità di sbloccare nulla vincendo gare partendo dal basso. Se da un lato questa caratteristica è molto apprezzabile perché permette di saltare le noiose e logoranti fasi iniziali di una classica modalità carriera, dall'altra parte tende a togliere stimoli al giocatore, che affronterà una determinata specialità solo per migliorarsi e poi buttarsi nella modalità multigiocatore. Tuttavia la carriera è ben studiata e, dopo aver creato il nostro profilo da pilota, ci metterà di fronte a tutte le fasi che compongono la vita nel mondo delle corse, dalla scelta di un team che ci prenda sotto contratto, all'assetto del nostro mezzo, passando per la lettura dei messaggi del nostro fans club. Esiste anche la classica modalità di gara singola dove potremo decidere praticamente qualsiasi aspetto dell'evento. Che si tratti delle condizioni meteo, che potremo impostare e veder variare dinamicamente durante la gara, o dell'ora a cui si deve svolgere l'evento, niente è stato lasciato al caso e, al giocatore, è stata data una notevole libertà di personalizzazione delle gare. Potremo anche creare un nostro evento personalizzato dove decidere regole, mezzi e piste e proporlo alla community online per permettere a giocatori di tutto il mondo di parteciparvi.

Ma una volta impostato il tutto ed entrati nell'abitacolo del nostro veicolo, salta subito all'occhio una cosa fondamentale, e cioè che il titolo è comunque una pura simulazione e che l'uso di un volante piuttosto di un joypad per giocare è praticamente obbligato. Ogni veicolo si comporta in maniera molto realistica e non sarà perdonato al pilota il minimo errore o la minima distrazione per tutta la durata della gara. Questo aspetto del titolo lo rende inadatta ad una grande fetta di utenza che è abituata a titoli decisamente più arcade e che non disdegna qualche sportellata in più. Un'altra nota che potremmo definire abbastanza negativa è l'ottimizzazione del titolo su console che non risulta ancora perfetta. La prova su strada è stata effettuata su una Xbox One e bisogna dire che l'interfaccia soffre di scritte troppo folte e piccole che spesso ne rendono difficoltosa la lettura. Aspetto che cambia decisamente utilizzando un pc e godendosi il titolo su di un monitor piutosto che su una televisione. Dal punto di vista grafico il titolo è meritevole di lode come lo fù al lancio dell'anno scorso, con le auto che si deformano in maniera realistica ad ogni contatto più duro del previsto. Le ruote delle auto poi sollevano detriti passando in certi punti del tracciato e anche le condizioni meteo fanno veramente una bella impressione. L'audio poi è ben curato e, oltre ad una colonna sonora evocativa, potremo gustarci i rumori prodotti dalle nostre vetture con rumori diversificati in base al modello dell'auto e freni cigolanti in caso di uno scontro troppo forte tra una ruota e una barriera.

CONSIDERAZIONI FINALI
In definitiva Slightly Mad Studios ha fatto tesoro dei consigli ricevuti durante l'anno trascorso, presentando una simulazione di ottima fattura in grado di far trascorre parecchie ore di divertimento e concentrazione. L'aggiunta di tante auto e svariati tracciati hanno permesso  di completare l'esperienza iniziale del titolo con una ricca scelta e le limature a diversi bug del gioco ne hanno fatto davvero un ottimo titolo. Certo, se fosse uscito così un anno fa, ci troveremmo a raccontare un'altra storia, ma il titolo rimane comunque un ottimo acquisto, soprattutto per il prezzo competitivo a cui viene venduto.

Articolo in collaborazione con Sergio Bulfari

22 Maggio 2016

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