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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Dark Souls 3 - pre-review

Dark Souls 3 - pre-review
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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In attesa della recensione ecco dieci domande immediate, a cui rispondo, sul gioco che in tantissimi stavamo aspettando!

- È più difficile o più facile degli altri Souls?
Tecnicamente questo è forse uno dei più impegnativi tra i Souls, anche se in realtà si posiziona in modo molto simile al primo titolo, ovvero nemici e zone complesse con boss piuttosto semplici. In fase di beta i nemici si sono dimostrati molto, molto più cattivi della release finale, anche se in generale non sono di certo una passeggiata nemmeno ora. Certamente è senza alcun dubbio il più complesso della serie.

- Tecnicamente migliore o no?
La base è sicuramente quella di Bloodborne, per moltissimi degli assets che sono stati utilizzati, oltre ad alcuni dei nemici presenti. Di certo il nuovo motore gestisce una indubbia quantità di animazioni che rende nemici e combattimenti davvero esaltanti, senza contare la pastosità dei colori e degli effetti particellari che rendono ogni reparto del gioco nettamente più evocativo e moderno, oltre ad essere un nuovo punto di riferimento del genere.

- C'è una Little Londo anche qui ( intesa come una caduta di prestazioni netta) o no?
C’era, e più precisamente era collocata nella zona di Forte Farron, ma dopo la patch 1.03 è stato sistemato il tutto. Ci sono utenti che lamentano ancora cali di prestazioni, ma in generale questa versione è molto più stabile e pur non essendo priva di bug è più che accettabile dall’inizio alla fine del gioco.

- Scenari e personaggi innovativi o ricicli?
Si attinge un po’ a tutta una serie di elementi, presi dai vari Souls e da Bloodborne. La rivisitazione grafica di armi e armature fa sembrare anche il classico arsenale ed equipaggiamento come un qualcosa di inedito, dagli stracci più umili alle lame più raffinate, tutto scintilla ed è veramente bello da vedere. Anche i non-morti più brutti, che vi cercano con le cavità oculari vuote, sono resi con una rara bellezza, senza contare che il bestiario attinge a varie realtà, non brilla di originalità per chi ha giocato ai precedenti Souls, ma sicuramente è ampio, ben assortito e con attacchi e approcci differenti.

- Alla fine quanto dura?
La durata complessiva, per chi se lo volesse godere un minimo, senza farmare troppo o perdersi, ma comunque gestendo una buona navigazione dei livelli in ogni direzione, si assesta tra le 40 e le 50 ore. Certo è facile iniziare a perdersi nel PVP o nella forsennata ricerca dei segreti, sparsi per tutto il mondo di gioco, il che farà almeno raddoppiare la quantità di tempo segnalata appena sopra.

- Meglio PC o console?
Le differenze, a livello tecnico non sono pochissime, ma se sul fronte estetico le differenze non sono abissali, per quanto finalmente le impostazioni siano scalabili anche su PC, la vera scelta dovrebbe potersi orientare intorno al fatto che su PC si possono godere dei 60 fps, mentre su console ci si ferma a 30, quando non si scende al di sotto.

- Il farming selvaggio è ancora presente in aree specifiche?
Sì, è possibile e ci saranno guide specifiche in proposito, ma sono sicuramente inferiori rispetto al passato. Anche in Bloodborne però erano state lesinate le zone in cui restare ed ammazzare a rotta di collo per inglobare “echi del sangue”, ma qui sono davvero contate sulle dita di una mano. I nemici, in compenso, “droppano” in abbondanza armi o pietre.

- Una bella introduzione?
Ce ne sono di novità, ma i nuovi attacchi sono di certo in testa a tutte. Si può usare una nuova barra, che si posiziona tra la stamina e la vita, che se consumata con il grilletto sinistro può essere spesa per la magia, ricaricata con una nuova “fiaschetta d’estus” (da calibrare con quella della vita… ma ne parleremo in fase di recensione) e quindi gestire tutta una serie di nuove animazioni ed attacchi. Ora le classi sono molto più distinte, ciascuna con una propria dignità e sicuramente belle tutte da giocare.

- Con quale classe partire?
Sicuramente è una scelta molto personale, ma le due alternative possibili, per i neofiti, sono il “cavaliere” o il “piromante”. Il primo accede facilmente e velocemente a tutte le altre varianti “fisiche”, così come il secondo a quelle magiche, anche se è scontato dire che quasi tutte le classi possono arrivare ad avere un assaggio di ogni altra abilità, anche se naturalmente non è consigliabile, al fine di essere più calibrati e attivi in poche di queste ultime, ma più letali, oltre a poter raggiungere le vette della classe di appartenenza, che altrimenti sarebbe impossibile.

- Quando esce il gioco ed è presente un season pass?
Il gioco è ufficialmente uscito oggi (12 aprile) ed è già presente la possibilità di acquistare un season pass che includerà tutti i futuri contenuti di gioco, di cui non si sa ancora nulla, al momento, anche se presumibilmente non si vedrà nulla fino alla prossima estate… per questo dovrete decidere se fare un salto nel NG+ o attendere il DLC, per evitare che l’intera esperienza non diventi esageratamente frustrante. Per quanto mi riguarda me lo predispongo con varie classi per poterlo testare a fondo.

Da qui potete arrivare alle guide per i boss!

12 Aprile 2016

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