il network

Martedì 19 Settembre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero

Origin - Dan Brown
Museo Guggenheim di Bilbao, una conferenza e un relatore speciale...

Origin - Dan Brown

 

Mortal Kombat X - versione PS4

Mortal Kombat X - versione PS4
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

tutti i post dell'autore

Calendario dei post

E’ più cattivo che mai, ci si picchia fino a quando rimane integro anche solo un osso… ed è a quel punto che compare la scritta: “Finish Him” (o “Her”, ci sono le pari opportunità).

 

Parlando di Mortal Kombat X è giusto iniziare, esattamente come è stato fatto con il gioco stesso, dalla storia e per questo sottolineo una delle novità che, nella versione precedente, aveva creato dell’umorismo involontario al limite del paradossale: il doppiaggio. In MKX sono stati riportati tutti i parametri alla normalità, salvo qualche labiale non sincronizzato al meglio, ma in generale si può essere più che soddisfatti del risultato.


ARRIDATECE LA TORRE

Se la Challenge Tower ha segnato gioie e dolori per molti di voi, nella versione 9, sappiate che è stata, purtroppo, rimossa in toto. Altri cambiamenti, con un meno davanti, sono sicuramente un numero inferiore di arene e i danni sugli avversari che risultano essere meno d’impatto. Restando nelle note negative mi risulta anche molto strano come sia stato aggiunto un personaggio inutile come Cassie Cage (figlia di Sonya Blade e Johnny Cage), per evitare di infilare i cyborg, o almeno uno, salvo che questi possano tornare in carica a livello di DLC. Sì, perchè ne sono previsti non pochi e se Goro era previsto con il pre-order, molti altri ne arriveranno e alcuni sono già stati annunciati. La scelta singolare di NetherRealm, sui personaggi aggiuntivi, è il fatto che questi siano già presenti sul disco, almeno nella versione PC e sbloccati solo con un codice a pagamento.


LA LUCE TRA LE FRONDE

Messe da parte le ombre, è giusto dare rilevanza quello che è stato il mio contatto con il gioco, anche considerando che i passi in avanti non sono pochi. Partiamo dal lato tecnico: l’Unreal Engine 3, che aggiunge un “.5” ed arrivare in una versione ad hoc, non sembra minimamente risentire del peso dell’età. Anzi la versione next gen fa sfoggio di alcuni giochi di luce davvero profondi, senza contare che le ambientazioni sono vibranti e ricche di vita, oltre che stupende da vedere. I set non sono solo luoghi casuali in cui massacrarsi, li vedremo infatti delinearsi lungo la storia, ma si potrà anche approfittarne per spiccare salti con maggiore slancio o afferrare i malcapitati che si parano nelle nostre vicinanze e scagliarli contro gli avversari. Potersi godere le Brutality sarà un tripudio di “gore”, oltre alle già note Fatality e ai colpi speciali “X-Ray”. Il net-code è stato ripulito, ed ora è nettamente migliorato, anche se nei primi giorni ci sono state problematiche di vario tipo, oltre al fatto che ci sono molti più server a supporto dei vari giocatori, considerando anche l’alto numero di vendite che già è avvenuto e che prosegue a gonfie vele.

La scelta delle tipologie di combattenti, in uno degli stili di lotta, riduce parte del corposo set di mosse, ma le concentra in un modo diverso, soprattutto si apre ad un minimo di tattica che diventa fondamentale al fine di calzare a pennello il combattente di turno.

La storia è bella, anche se troppo breve, ma come dicevo prima è dovuto principalmente al fatto che essendo ridotto il numero di scenari, questo aspetto (che è anche una scusa per legare tra loro i vari “fondali”, con un minimo di logica) si è dovuto restringere necessariamente.

Tra le lobby disponibili, a cui allearsi, è fondamentale fare bene i propri conti, questa scelta infatti ci legherà ad alcuni eroi o antieroi, ed è per questo importante conoscere il set di mosse che calziamo meglio, per raggiungere gli obiettivi agognati.


CONCLUSIONI FINALI

Eliminiamo dall’equazione le polemiche dei DLC, anche se lasciano l’amaro in bocca e concentrandoci sul prodotto che ci è stato affidato, con il risultato che non si può che gongolare davanti all’ultima incarnazione di Mortal Kombat. E’ stato tolto qualcosa (meno location e meno devastazione fisica, che lascia il segno, durante gli scontri), ma il nuovo livello di dettaglio, l’idea dietro ad ogni ambientazione, le torri, la nuova kripta e soprattutto gli scontri online sono davvero superlativi, per un prodotto che innova non poco e regala ore di pestaggi-virtuali-gratuiti, davvero divertenti.

27 Aprile 2015