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Lunedì 20 Febbraio 2017

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Oddworld: New 'n' Tasty: recensione PC Steam

Oddworld: New 'n' Tasty: recensione PC Steam
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Il povero Abe ritorna anche su PC, dopo essere arrivato su console... ci mancava dal 1997 in effetti, ma non sembra invecchiato affatto male.


 

Chiunque abbia una Playstation 4 troverà gratuitamente il gioco, disponibile sul Plus di marzo; inizio quindi in questo modo la recensione di Oddworld, non per perdere subito il lettore di turno, ma per aiutare chi nel caso fosse titubante e avesse la console in questione (quando è gratis una prova la si deve fare sempre!).

Su Steam è finalmente approdato con la stessa qualità massima delle altre piattaforme, in HD e con lo stesso spirito che ci riporta al 1997, l’anno in cui uscì, e fu tra i primi nel ventaglio dei giochi da me provati sulla prima piattaforma Sony. Un platform che non tenta minimamente di sfidare Nintendo, nonostante la difficoltà possa accumunarne l’anima, ma che affonda le sue radici su titoli decisamente più occidentali. Another World, ma se vogliamo ancora di più Fade to Black, sono chiari esempi di ispirazione, per quanto però sia la storia che il concept, risulti originale e ben disegnato.

New ‘n’ Tasty non è solo un titolo casuale, di questa versione, ma lo snack in cui potrebbe trasformarsi la razza del povere Abe, se non riuscirà a fuggire, aiutando gli altri appartenenti alla sua razza che ne condividono il destino. E’ una favola moderna sul consumismo, i persecutori di Abe sono anche i suoi datori di lavoro, che gli permettono di vivere, o meglio sopravvivere, come schiavi; peggio è il suo ruolo, in quanto altre razze hanno condiviso l’amaro destino, diventando cibo che lo stesso protagonista ama e da predatore involontario, diventa preda lui stesso.


Ci troveremo quindi a muoverci in un mondo bidemensionale, modellato con un 3D attualissimo che perde però parte delle atmosfere dark dell’originale, per mostrare luci potenti e l’ambientazione dettagliatissima. Anche le armi sono meno “cariche” di quel suono che irrompeva dalle casse in modo tonante, ma nonostante ciò, inezie, ogni schema rappresenta una sfida cerebrale degna di essere vissuta in pieno. Morirete, spesso, imparerete e sperimenterete, sulla pella del giovane Mudokon, con un display che ci dirà quanti della sua razza sarà stato in grado di mettere in salvo, se troppo pochi rischiamo di vedere il finale negativo, mentre se al contrario li eliminiamo quasi tutti potremo godere delle granate infinite a fine gioco.


CONCLUSIONI

Un platform meraviglioso, genuino, attuale e al tempo retro, per chi avesse vissuto negli anni ‘90. L’evoluzione di una serie titoli ormai scomparsi, vivi solo nella memoria dei più attempati; curato in ogni particolare, con la stessa fastidiosa formula che ti costringe ad imparare dai tuoi errori, ma così evocativa e stimolante che non ti fa mai abbandonare la presa. Un must buy senza compromessi.

 

08 Marzo 2015

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