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Martedì 21 Febbraio 2017

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Resident Evil HD Remaster - PC Steam

Resident Evil HD Remaster - PC Steam
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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E’ con lui che è stato coniato il termine survival horror, è figlio del bellissimo Alone in the Dark, ma uno dei pochi realmente difficili e davvero stupendi e ricchi di atmosfera; questo è Resident Evil.

 

Si inizia ancora con Jill o Chris, come sapete infatti ciascuno dei due membri S.T.A.R.S. del team Alpha presenta abilità e caratteristiche differenti, così come l’impatto sulla storia prenderà delle pieghe leggermente diverse (anche se questo aspetto fu ampiamente ripreso ed espanso con il seguito). Non credo di dovervi spiegare nulla sulla trama, ormai conosciuta e, ovviamente su quei colpi di scena che ormai non vi stupiscono più (vedi Barry che tornerà in Resident Evil: Revelations 2 o il ruolo di Wesker).

Ciò che Capcom non ha ancora compreso però, nelle più recenti produzioni, è proprio che il vero protagonista non è il personaggio che impersoniamo o il mostro che andremo a massacrare, bensì l’ambiente circostante e la precarietà della nostra fragile esistenza. Questi ultimi due elementi restano ancora solidi e compatti anche ora, nonostante gli anni che siano trascorsi. Senza inchiostro non si potrà salvare (scordatevi alcun tipo di automatismo) e potreste morire dopo svariati minuti e dover ricominciare dall’ultimo luogo in cui avete digitato sulla macchina da scrivere il vostro checkpoint.


Se sui modelli poligonali il lavoro risulta piacevole e aggiornato, il resto dei fondali è stato semplicemente “stiracchiato” e filtrato (è una remaster infatti e non un remake). In alcuni frangenti la cosa risulterà quasi fastidiosa, eppure l’atmosfera è sempre quella: lugubre, antica, misteriosa e maledettamente attraente. La povertà grafica sarà anche un vantaggio, in quanto vi accorgerete subito se un elemento dello scenario debba necessiti di una interazione, in quanto le texture di uno sull’altro spiccano nettamente. Dai 4:3 ai 16:9 il passaggio è stato indolore e rispettoso delle proporzioni, senza per questo aver dovuto ricorrere a dilatamenti inguardabili, così come i comandi, leggermente aggiornati, risultano tutto sommato piacevoli anche con una tastiera.


CONCLUSIONI

Da comprare assolutamente!

Se non avete mai giocato a questo titolo è infatti questa la miglior occasione per farlo, qualora abbiate provato il primo capitolo della serie sulla vetusta PS1 di certo apprezzerete tutte le innovazioni che sono state introdotte… probabilmente se siete acquirenti della versione Gamecube/Wii sarete meno motivati, resta però il fatto che un titolo così deve restare nella vostra collezione a vita e soprattutto è un ottimo incentivo per dire a Capcom che questa è la strada giusta per questa serie.

Ora naturalmente aspettiamo con ansia il capitolo “Zero”.

26 Gennaio 2015

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