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Lunedì 20 Febbraio 2017

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Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alfa: recensione 3DS

Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alfa: recensione 3DS
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Prima della chiusura del 3DS, e l’arrivo del New 3DS il prossimo anno, Nintendo riporta in vita un classico dei Pokémon, rivisto e corretto con il motore apparso lo scorso anno nella versione X e Y.


 

Dopo l’uscita dello scorso anno di Pokémon X e Y, che di fatto ha introdotto un nuovissimo motore di gioco, che come è ovvio ha richiesto un’enorme mole di lavoro, quest’anno Game Freak decide di sfruttare un notissimo remake della saga per unire e conciliare il vecchio e il nuovo.


E’ noto infatti che la storia, qualsiasi essa sia, sia un banale mezzo per portare il giocatore da una parte all’altra delle mappe, incontrare i capipalestra e catturare miriadi di animaletti. In questo caso si parla della terza generazione. Una delle caratteristiche chiave di quest’ultima è una delle più grandi mappe esistenti, con tutto il piacere quindi di poter esplorare tutti i luoghi alla ricerca dei nostri futuri amici da ospitare dentro le sfere, per poi allenarli e farli diventare compagni di avventure. Immagino possa essere utile, per chi ha giocato anche con X e Y che non sono molti i “volti” nuovi, ma quasi tutti sono derivazioni dalla stessa versione, salvo qualche inedita megaevoluzione e questo è sicuramente un limite, anche per chi, come me, ha letteralmente catturato qualsiasi animaletto esistente delle ultime incarnazioni del brand, con il risultato che per “sentire” la novità mi dovrò basare quindi solo sulla trama e le sparute novità introdotte. Se infatti ritorna anche il sistema di allenamento/cura dei nostri Pokémon, più o meno pucciosi, arriva la feature legata all’esplorazione, la quale ci impegnerà nell’indagine delle zone boschive e poter catturare le creature, stando attenti ad arrivare loro alle spalle, per poi procedere con la lotta vera e propria. Anche le biciclette ci aiuteranno, con la possibilità di infilarci in aree segrete, altrimenti inaccessibili.


Questo quindi risulta un capitolo fondamentale per tutti gli amanti dei Pokémon, ma solo se siete degli irriducibili della serie o magari avete saltato la versione dello scorso anno, in questo caso ve lo consiglio molto fortemente; se il vostro piacere di gioco è invece legato alle sole nuove creature da accalappiare… o avete bisogno di novità, potreste essere delusi da questo capitolo.


CONCLUSIONI FINALI

Questo secondo capitolo per 3DS non riesce ad essere così graffiante come X e Y dello scorso anno. In parte perchè l’effetto 3D (e non mi riferisco all’effetto dello schermo del 3DS, ma ai personaggi in tre dimensioni) non stupisce più, anche se sarebbe stato carino vedere nuovi Pokémon e non la quasi totalità di quelli dello scorso anno riproposti, e in parte perchè la formula totale è meno convincente. L’area di gioco è più grande e la storia non è sicuramente la migliore apparsa nel mondo dei mostriciattoli portatili, ma risulta comunque un must, ancora di più se non avete giocato lo scorso anno all’ultima avventura disponibile.


24 Dicembre 2014

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