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Martedì 30 Maggio 2017

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NBA 2K15 - recensione PS4

NBA 2K15 - recensione PS4
Simone Marcocchi

Simone Marcocchi

Biografia Atterrato su questo mondo, con in mano un joystick collegato ad un Commodore 64, Simone Marcocchi prova a leggere la vita attraverso la passione per i videogiochi, il cinema e le tecnologie. Attualmente si occupa di marketing IT e web, ha collaborato con la testata Eurogamer.it, si è occupato di tecnologia per la rivista V+ e collabora con Multiplayer.it LinkedIn: /simonemarcocchimedia Twitter: @SimoneMarcocchi

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Nel rettangolo magico che circoscrive i più grandi campioni di basket al mondo, anche noi dovremo scendere in campo con un roster di giganti, consci di dover combattere fino alla fine. 2K Games investe sempre moltissimo nel suo NBA 2K15 e i risultati si vedono.

 

...nel vivo di un gioco vivo

Ogni volta che un titolo supera una barriera grafica, dimostrando la potenza di una generazione di console, è impossibile restarne distaccati. Certo la qualità visiva non è sempre tutto, ma dopo aver ripreso l’uso regolare della nostra mandibola, vi posso assicurare che non c’è solo fumo, l’arrosto servito da 2K Games ha un ottimo intingolo e patate croccanti.

Partiamo proprio dall’estetica per sottolineare come Visual Concepts sia riuscita a concentrarsi completamente sulla next gen, tanto da restare affascinati da sudore che scende dalla fronte imperlata dei giocatori e da come peli e capelli siano riprodotti secondi i dettami “divini”.


...la semplicità è la sintesi di ciò che è complesso

Il controllo del proprio avatar è davvero completo e bilanciato; i piedi dei giocatori infatti si muoveranno agili sul parquet dei vari campi e riuscire a smarcarsi o tentare un tiro da tre punti, nonostante la difficoltà base, vi risulterà un obiettivo complesso ma raggiungibile in base a chi troverete in campo, ma le opzioni disponibili sono comunque adeguate, soprattutto con la comodità del tiro a canestro e la possibilità di allenarvi e studiare le posizioni migliori per ciascun elemento in campo. All’esatto opposti ci troveremo invece un’enorme complessità nel gestire difesa o l’effettività nel riuscire a rubare palla a qualcuno, ma resta il fatto che questa impostazione rispecchi un comportamento di gioco realistico.


...personalizzare l’esperienza di gioco

Oltre alle possibilità di effettuare un lungo allenamento/tutorial nel gioco da strada, avremo anche la possibilità di costruirci un team da 0 tramite delle carte in stile Ultimate Team di FIFA, ma nel fanta-basket potremo spingerci oltre con possibilità manageriali avanzatissime come: vendere giocatori, distribuire in modo adeguato le capacità dei giocatori, in base alle loro potenzialità scegliendo il mix giusto, senza contare che potremo davvero scegliere di sviluppare una carriera come GM in modo completo, dalle fasi di contrattazione fino alla gestione dei giornalisti e dell’impianto dei media.


CONSIDERAZIONI FINALI

Ritmo ad altissimi livelli, una qualità elevatissima per i dettagli, divertimento assicurato non solo a chi ama il basket, ma anche per chi volesse entrare per la prima volta in questo mondo, magari solo perchè appassionato di titoli sportivi. E’ un gioco professionale e di altissimo livello, che permette però a tutti di prendere confidenza con i comandi per poi entrare in partita… a “gamba tesa” ed iniziare la scalata della propria squadra. Il lavoro di fino che è stato fatto rispetto alla scorsa stagione permette ad NBA 2K15 di essere il primo titolo sportivo che dimostra tutta la potenza della next gen in modo reale e fotorealistico, coinvolgendovi a tutto tondo; stupendo da soli, perfetto con gli amici.


03 Novembre 2014