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Sabato 03 Dicembre 2016

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I Soundgarden e le stranezze di questa estate

I Soundgarden e le stranezze di questa estate
Fabio Guerreschi

Fabio Guerreschi

Biografia

Fabio Guerreschi è laureto in sociologia all’Università di Trento ed è un giornalista del quotidiano ‘La Provincia’ di Cremona. E’ appassionato di metal, rock, blues e… dintorni, di fantascienza e di letteratura americana. Mail: fabio.guerreschi26@gmail.com Facebook: https://www.facebook.com/profile.php?id=100008920786679 Instagram: https://instagram.com/fabioguerreschi/

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Questa estate si sta imponendo per la sua stranezza. Fa freddo (e mi sembra una sorta di 'primunno', una quinta stagione, frutto di un mix tra una primavera calda e un autunno piovoso), ad Asola c'è stato un festival metal (con i mitici Skanners, non i primi che passano), il Brasile prende 7 gol dalla Germania e 3 dall'Olanda (con Italia, Spagna e Inghilterra che si sono dimenticate come si gioca a calcio e Cile, Colombia e Belgio che invece sanno come si fa) per poi accontentarsi di un irrilevante quarto posto, e il bassista dei Soundgarden che, come fosse la cosa più naturale del mondo, alla fine del concerto di Villafranca di Verona, regala il suo basso a un fan 'appostato' in prima fila. 

Che qualcuno dalla prima fila passi una bandiera italiana a Chris Cornell e lui in cambio gli regali la sua maglietta l'abbiamo già visto fare tante volte (ricordo i Rush estrarre da tre gigantesche lavatrici messe sul palco una cinquantina di t-shirts e lanciarle al pubblico alla fine del concerto di Milano), ma Ben Shepherd slacciare la cinghia del basso, chiamare due della sicurezza per dargli una mano a passare il basso a un fan in prima fila... beh questo non l'avevo mai visto. 

A parte essere una band spaziale, i Soundgarden sono sempre stati piuttosto imprevedibili e bizzarri. Meglio così, diamo un calcio (una volta ogni tanto) alla forma e concentriamoci sulla sostanza. A proposito, Shepherd nell'uscire di scena ha piantato una bella spallata ai suoi amplificatori che sono rovinosamente caduti sul palco. Niente lustrini, solo tanta sana rabbia rock!

Ecco qualche foto e il video di Superunknown.

30 Luglio 2014

Commenti all'articolo

  • michele

    2014/07/18 - 15:03

    Dopo aver visto innumerevoli volte in video Who e Nirvana, è effettivamente stata la prima volta che ho assistito alla scena di un musicista che a fine concerto fa cadere di proposito gli amplificatori. La reazione che mi immaginavo di avere pensavo stesse in bilico tra "è stupido??" e "lo fa solo perché ha i soldi per ricomprarseli il giorno dopo" ma l'unico suono che mi è uscito dalla bocca in quell'attimo penso sia stato "Wow!". Non che il gesto derivi da chissaquale insegnamento oxfordiano o sia rispettoso..anzi..però il mio istintivo SPACCA TUTTO gliel'ho gridato a piena voce! Non so da dove derivi questa volontà di disfarsi dei mezzi che ti hanno appena fatto grande agli occhi della gente..come se un pittore rompesse la tela dopo aver dipinto il suo miglior ritratto o un attore prendesse a calci la scenografia.. so solo che l'autodistruzione nel rock ha un proprio fascino e crea un tranello in cui tendo a cadere sempre anche io.

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