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Brasile 2014: Rossi e Destro a casa, il ct Prandelli ama stupire

Brasile 2014: Rossi e Destro a casa, il ct Prandelli ama stupire

Mattia Destro e Giuseppe Rossi

luca puerari

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Chi si aspettava da Cesare Prandelli una lista di 23 nomi scontati, quasi 'telefonati', si è ricreduto. Sull'aereo che porterà gli azzurri in Brasile non ci sarà Giuseppe Rossi e neanche Mattia Destro. In attacco al loro posto il ct ha preferito Lorenzo Insigne.

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Dopo il brutto infortunio a Riccardo Montolivo nell'amichevole contro l'Irlanda (il centrocampista del Milan è stato operato per ridurre la frattura alla tibia e rientrerà fra 6 mesi), nella comitiva azzurra a centrocampo hanno trovato posto sia Aquilani che Parolo e il difensore Ranocchia è stato scelto come riserva. Oltre al portiere Mirante, che era il trentunesimo aggregato a Coverciano, e a Rossi e Destro, sono rimasti a casa Maggio, Pasqual e Romulo.

Un paio di scelte a sorpresa non potevano non scatenare le polemiche. 'Pepito' Rossi non l'ha presa benissimo e su Twitter non ha nascosto il suo rammarico per la decisione di Prandelli: l'attaccante della Fiorentina ha rivendicato di essere fisicamente a posto e ha definito “ridicole” le tesi di chi metteva in dubbio la sua idoneità a sostenere dei contrasti.

Destro l'ha presa un po' meglio (forse perchè è più giovane) ma ha tenuto a smentire uno 'spiffero' che era uscito da Coverciano secondo il quale l'attaccante della Roma avrebbe sollevato perplessità sulla possibilità di giocare in un ruolo piuttosto che in un altro: nulla di vero ha twittato Destro.

Andando oltre le reazioni - tutte legittime - dei due principali esclusi, merita un approfondimento la questione tecnica che la decisione di Prandelli propone.

In attacco la nazionale azzurra propone Balotelli, Cassano, Immobile, Cerci e Insigne.

Sui primi quattro nomi difficile storcere il naso. Balotelli, anche se discontinuo, è certamente un talento e negli Europei del 2012 in Polonia e Ucraina il suo valore è uscito alla grande; Cassano ha fatto molto bene in campionato, ha lottato come mai per conquistare la maglia azzurra ed è l'unica punta che può svolgere al bisogno il ruolo del 'falso nueve'; la coppia del Torino parla con i fatti, Immobile capocannoniere della serie A a suon di reti e Cerci è una freccia incontenibile sulla fascia con spiccato fiuto per il gol, oltre ad essere l'uomo giusto per fare il 4-3-3. Insigne è cresciuto molto nell'ultimo anno a Napoli ma non c'è dubbio che è la sorpresa e la sua convocazione lascia più di una perplessità.

Destro non era la naturale alternativa a Balotelli dentro l'area di rigore? Pepito Rossi, anche se reduce da un infortunio, non poteva essere incisivo e magari decisivo anche partendo dalla panchina?

Domande e dubbi che ci porteremo in Brasile nella speranza di essere smentiti già dalla prima partita perchè - come sempre - quella che conta è la parola del campo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

 

03 Giugno 2014

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