il network

Giovedì 08 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione


#SPORTIVAMENTE

Ayrton Senna 20 anni dopo: la leggenda non può morire

Ayrton Senna 20 anni dopo: la leggenda non può morire

Ayrton Senna

luca puerari

luca puerari

Biografia

tutti i post dell'autore

Calendario dei post

«Senna è stato un’ispirazione e, anche se sono passati 20 anni, il suo spirito sopravvive in tutti i piloti da corsa». Firmato Valentino Rossi

A volte poche parole bastano per descrivere il senso di una vita diventata troppo presto leggenda e il sentimento di tutti gli appassionati degli sport dei motori (e non solo) che in Senna hanno visto un personaggio straordinario e un campione unico. 

Quella del pilota brasiliano di Formula 1 è stata una corsa fantastica che si è schiantata vent'anni fa in una curva a Imola. Tutti la ricordano quella maledetta domenica e tutti ricordano il sabato con la morte del pilota austriaco Roland Ratzenberger. Un weekend da incubo che ha cambiato la Formula 1 e la sensibilità del circus verso il tema sicurezza in pista. 

Come quella domenica del 1994 il mondo dello sport piange Ayrton Senna, fenomeno dal sorriso triste diventato mito a 34 anni. Senna era uno di quei campioni che mettevano d'accordo tutti: non importava quale macchina pilotasse, tutti erano suoi tifosi e tutti applaudivano il suo coraggio e l'abilità di guida che l'hanno portato a vincere tre campionati del mondo. 

Sono passati vent'anni e nella Formula 1 tutto è cambiato ma la vicenda di Senna resta unica e straziante oggi più di ieri: il suo esordio con la Toleman, piccola scuderia portata sul podio grazie a un talento senza misura, l'approdo alla Lotus e poi alla McLaren e infine alla Williams. L'amore mai scattato con la Ferrari... La rivalità lunga una carriera con Alain Prost, fatta di sorpassi, incidenti e polemiche; i primi scontri con il nuovo talento Schumacher che si affacciava ai suoi primi anni di Formula 1. Senna era velocità, sensibilità di guida (era fortissimo sul bagnato), talento alla massima potenza e tutti, i suoi avversari per primi, lo riconoscevano. Per dieci anni, anche quando non ha vinto, è stato il numero uno. Forse il più grande di sempre.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

02 Maggio 2014

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000