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Domenica 04 Dicembre 2016

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Bufera su Seedorf: l'uomo della rifondazione milanista è già in partenza

Bufera su Seedorf: l'uomo della rifondazione milanista è già in partenza

Clarence Seedorf

luca puerari

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Doveva essere l'uomo della rifondazione milanista e invece Clarence Seedorf si trova al centro di uno dei casi più incredibili della storia recente del calcio. E' appena arrivato ed è già con la valigia in mano pronto per lasciare la società. Il Milan, che da sempre ha fatto della solidità della società un punto di forza e la base dei suoi numerosi successi sul campo, sta vivendo una fase di grande confusione. 

La telenovela - con qualche venatura d'isterismo di massa - che molto probabilmente porterà al divorzio a fine stagione fra Clarence Seedorf e il Milan ha vissuto nelle ultime ore un’altra giornata ad alta tensione. Il tecnico olandese ha rilasciato un’intervista a Sky non concordata con l’ufficio stampa del Milan con l'obiettivo di chiarire il proprio pensiero sulla sua situazione. Nelle intenzioni dell'allenatore l'intervista doveva spegnere le polemiche e zittire le voci su tensioni e liti a Milanello ma invece si è trasformata in un clamoroso autogol che sembra aver fatto precipitare le cose. 

Per capire meglio come si è arrivati a questo punto è necessario fare un passo indietro e ricordare come è maturato l'arrivo di Seedorf sulla panchina milanista dopo l'esonero di Massimiliano Allegri. L'attuale allenatore del Milan è stato scelto da Silvio Berlusconi: una decisione non condivisa nè da Adriano Galliani nè dalla figlia Barbara che volevano Filippo Inzaghi. Una scelta digerita a fatica che si è indebolita e logorata dopo i malumori di alcuni giocatori rossoneri (la pattuglia degli italiani) che avrebbero chiesto il cambio dell'allenatore per la prossima stagione. In discussione ci sarebbero i modi di fare di Seedorf al quale viene rimproverato un atteggiamento sbagliato nella gestione del gruppo. 

La situazione societaria del Milan ormai da oltre un anno è poco chiara: Galliani e Barbara Berlusconi – dopo mesi di guerra fredda – ora si dividono i ruoli dirigenziali e Silvio Berlusconi è poco presente, preso dalle sue vicende giudiziarie e politiche. 

Tra mille incertezze si sta delineando una quasi-certezza: il prossimo allenatore del Milan sarebbe già stato scelto e sarebbe proprio Filippo Inzaghi, attuale tecnico della primavera rossonera. Ma la 'patata bollente' resta in mano a Galliani. Dovrà essere lui a dare il benservito all'ex centrocampista del Milan che gode dell'appoggio dei tifosi e di un contratto fino al 2016 a 2,5 milioni a stagione. E quello dei soldi è un aspetto che non va sottovalutato anche perchè il periodo delle 'vacche grasse' è finito da tempo anche in casa rossonera.

Seedorf è sulla graticola da settimane (il punto più basso della sua vicenda milanista è stata la sconfitta interna contro il Parma) e la società si è rifugiata dietro un assordante silenzio. Galliani non parla, Barbara Berlusconi non perde occasione per ricordare che delle questione tecniche si occupano altri (Galliani, appunto) e Berlusconi evita le consuete battute sulla squadra nell'evidente tentativo di non esporsi troppo. 

Tutto questo accade a due giorni dall'ennesima sconfitta, quella rimediata per 2-0 dalla Roma, dal nuovo caso-Balotelli che, protagonista di una prestazione sotto tono, è stato sostituito nella ripresa e ha criticato il tecnico e a pochi giorni dal derby contro l'Inter, ultimo treno (ma forse già in ritardo) per l'Europa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

28 Aprile 2014

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