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Domenica 20 Agosto 2017

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Spezzato l'incantesimo, Cremonese in fuga dall'inferno

Spezzato l'incantesimo, Cremo in fuga dall'inferno della Lega Pro
luca puerari

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Dopo undici stagioni la Cremonese è tornata in serie B. Finalmente, era ora! I grigiorossi sono riusciti a cacciarsi alle spalle l'inferno della serie C (Lega Pro non rende l'idea) al termine di una stagione incredibile in cui hanno avuto il grande merito di crederci sempre (e non erano in tanti con l'Alessandria a più 11) e di farsi trovare pronti negli ultimi due mesi del campionato, quelli decisivi. E la partita di domenica contro la Racing Roma è stata la conclusione pazza - ma alla fine logica - della stagione della Cremonese. Una gara normale non avrebbe reso giustizia all'impresa dei grigiorossi… E infatti allo Zini è successo di tutto: la riapertura dei distinti chiusi da tempo immemore, il diluvio universale, l'illusione del vantaggio, il dramma dell'uno-due subito e poi la rinascita, fino all'apoteosi che si è sciolta in una festa - rigorosamente in mutande - sul prato dello Zini.

Da sempre sostengo che la Cremonese in serie C è un insulto, un errore calcistico. Finalmente è stato cancellato. La dirigenza, Tesser e i giocatori hanno ristabilito una 'verità calcistica'. La storia della nostra Cremonese merita scenari di livello più alto. Per chi, fortunato come me, ha seguito da vicino la Cremonese della fine degli anni '80 e dei primi anni '90 - per intenderci la Cremonese che vinceva in serie B e lottava per la salvezza in serie A, spesso riuscendoci e giocando pure un calcio divertente e che vinceva a Wembley - domenica è finito un incubo nel quale non ripiombare più.

La giornata di sabato 6 maggio 2017 entra di diritto nella storia della Cremonese e di Cremona e deve rappresentare un nuovo punto di partenza. I presupposti ci sono tutti.

Sabato abbiano rivisto uno Zini ribollente di passione: in quasi 10mila si sono presi tre ore d'acqua senza mai smettere un attimo di incitare la squadra anche quando, sotto 1 a 2, il mondo intero sembrava voltarci le spalle. E ancora abbiamo sentito il 'dialogo' tra le due curve con la nord che rispondeva alla sud. Cose d'altri tempi che hanno riempito il cuore di migliaia di tifosi che, quasi si fossero dati un appuntamento con la storia, si sono ritrovati allo Zini dopo tanti anni e tante delusioni, magari accompagnando i figli, spinti dalla voglia di esserci, di fare parte di questa attesa rinascita. Si sa, la passione non muore mai e lo Zini di domenica è la prova di quanto sia forte il legame tra i tifosi grigiorossi e la Cremonese. Serviva solo un segnale forte e chiaro.

08 Maggio 2017