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Leggenda Zoeggeler: dopo una vita sul podio lascia da vincente

Leggenda Zoeggeler: dopo una vita sul podio lascia da vincente

Armin Zoeggeler

luca puerari

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La sua è stata una vita passata tra il ghiaccio delle piste di slittino e sui gradini del podio delle gare alle quali partecipava. Una avventura straordinaria, probabilmente irripetibile, quella di Armin Zoeggeler, atleta dei carabinieri, altoatesino di Merano che ha annunciato il ritiro dall'attività agonistica all'età di 41 anni e da questo momento è diventato leggenda vivente dello sport italiano.

E leggenda non è una parola a caso, oppure una facile concessione alla retorica. Quando si parla di Zoeggeler conviene dare un'occhiata alle sue vittorie perchè è solo scorrendo il suo incredibile palmares che si può capire la grandezza di un atleta davvero unico che, proprio alle Olimpiadi di Sochi, ha anche avuto l'onore di portare la bandiera tricolore.

Nelle sei partecipazioni alle Olimpiadi (la prima Lillehammer 1994 e l'ultima Sochi 2014, già questo è un record) ha vinto sei medaglie: due d'oro, una d'argento e tre di bronzo. Ai Mondiali ha vinto sei medaglie d'oro, cinque d'argento e cinque di bronzo; agli Europei (che nello slittino valgono quanto i Mondiali) ha vinto quattro ori, sei argenti e otto bronzi. Per dieci volte ha vinto la Coppa del Mondo.

C'è poco da aggiungere se non che la sua storia era scritta nel destino: cresciuto a Foiana, una frazione del comune di Lana, sin da bambino ha iniziato a praticare questo sport utilizzando lo slittino per scendere dal maso in cui abitava con la famiglia fino a valle dove era situata la scuola lungo una strada di tre chilometri che per tutto l'inverno rimaneva ghiacciata. Il passaggio alle gare di slittino su pista naturale è stato la logica conseguenza di una passione irrefrenabile unita ad un talento senza pari.

Zoeggeler è stato straordinario anche nel momento di scrivere l'ultima pagina della sua epopea sportiva, quella del ritiro. Ne aveva parlato a febbraio, dopo la sesta medaglia olimpica in sei edizioni diverse, ma da buon altoatesino ci ha pensato qualche mese. Giusto per non avere rimpianti. E poi ha deciso. Ha lasciato da vincente. Per lui, maresciallo dei carabinieri, nessun declino. Anche in questa occasione si è confermato uguale a se stesso, tutto d'un pezzo, anti-personaggio, atleta e uomo di sola sostanza.

L'uomo dei ghiacci ha fatto la scelta giusta, ma non scontata. Nel dire basta all'apice della carriera ha mostrato lucidità e lungimiranza, qualità che altri campioni non hanno dimostrato.

Per vent'anni Zoeggeler ha portato lo slittino azzurro alla ribalta delle prime pagine dei giornali (caso assolutamente impensabile) e ora si occuperà dello sviluppo dei materiali per la Nazionale di slittino. Ma per lui è sin troppo facile immaginare un futuro da commissario tecnico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

15 Ottobre 2014

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