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Martedì 22 Maggio 2018

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L'ETOLOGO DI PROVINCIA

Api, insetti importantissimi per il buon funzionamento dell'equilibrio naturale

Api, insetti importantissimi per il buon funzionamento dell'equilibrio naturale
di provincia L'etologo

di provincia L'etologo

Biografia

Il Regno degli animali ha suscitato, nel corso del tempo, un grande interesse nell'animo umano. Dai tempi di Aristotele fino a quelli più recenti di Lorenz, questi esseri viventi sono stati studiati e analizzati grazie al gran numero di ore spese nella loro osservazione. Da queste analisi si  sviluppata un altra disciplina, l'etologia o studio del comportamento animale, che ha fatto luce sull'evoluzione del comportamento umano e non.

Questo blog tratta del comportamento animale, con articoli che permettono di riflettere sulle azioni e sulle possibili emozioni di queste fantastiche creature viventi che chiamiamo semplicemente "animali".

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L'intervista è stata fatta da Filippo Bigozzi a Giuseppe Cavallo, fondatore di Miele di Borgo, un marchio registrato che raccoglie sotto un nome comune gli apicoltori che possiedono arnie entro 1 Km da un Borgo Storico. Questa iniziativa può essere utile per accrescere la sensibilità nelle persone nei confronti delle piccole api, insetti importantissimi per il buon funzionamento dell'equilibrio naturale.

Cos'è Miele di Borgo?

F: Da cosa deriva il nome Miele di Borgo?

G: Il nome Miele di Borgo mischia le mie due grandi passioni: la prima è l'apicoltura, infatti in primis sono un apicoltore; la seconda è la salvaguardia dei borghi italiani, spesso dimenticati e trascurati.

F: Questa iniziativa come collabora con l'ambiente?

G: Miele di borgo unisce tre aspetti fondamentali l’ecosostenibilità, il turismo e la gastronomia. Il primo è il più importante, infatti la nostra apicoltura è a metà tra l’apicoltura urbana e quella tradizionale: le api, come ad esempio gabbiani e cinghiali, stanno “migrando” verso i centri urbani perché nel loro habitat naturale non trovano più abbastanza cibo e/o rifugio. Il secondo aspetto riguarda la riscoperta dei borghi italiani, teatro di antiche bellezze e colori che talvolta rimangono solo sulle cartine e non nella mente delle persone. Il terzo riguarda indubbiamente la valorizzazione di prodotti del territorio di alta qualità.

F: Come è strutturato Miele di Borgo?

G: Miele di Borgo è un progetto che raccoglie gli apicoltori dei centri rurali toscani, anche se vorremo diventare un gruppo di livello nazionale, mantenendo sempre la qualità dei borghi. Da Vicopisano ci siamo espansi a Buti, Lari, San Giuliano Terme, Mezzaratta (alle porte di Firenze). Proprio in questo periodo stiamo prendendo accordi con diverse zone, tra cui Milano, Assisi e Alberobello. Il nostro obbiettivo del Green Italiano non si ferma quindi solo alla Toscana, ma all'intera Italia.

Gli Obbiettivi del progetto

F: Quindi il vostro unico obbiettivo è rivolto verso l'ambiente?

G: Per noi salvaguardare l'ambiente significa anche creare un turismo e una gastronomia più Green e più consapevole, quindi questi due aspetti rientrano nei nostri obbiettivi. Naturalmente è una grandissima soddisfazione per me e per chi mi appoggia, sapere di promuovere un prodotto che sia esclusivamente italiano e della più alta qualità possibile. Ma ciò non toglie che il nostro obbiettivo principale è l'ambiente. Pensate se le persone venissero a fare una vacanza nei borghi storici italiani perché sanno che lì possono trovare, sia la vera bellezza natura dell'Italia, sia prodotti genuini che, pur essendo a contatto con l'uomo, rimangono integri e di alta qualità.

L'urbanizzazione delle api

F: Entrando più nel discorso del miele urbanizzato, perchè le api si avvicinano alle città?

G: Le api non trovano più cibo nelle campagne o nei boschi, molto del loro nutrimento viene estirpato proprio dall'uomo. Attività intensive, come lo sfruttamento dei terreni e la grande cementificazione, causano una minor proliferazione delle piante entomofile. Un altro aspetto disastroso è quello dell'inquinamento. La presenza di pesticidi, di nicotinoidi e di altre sostanze sulle piante portano alla morte degli insetti, incluse le povere api che stavano svolgendo il loro lavoro di impollinatori naturali. Le api che si avvicinano alle città trovano più cibo nei nostri balconi, nei nostri giardini e nei nostri orti. Maggiore è il cibo e maggiore è la probabilità di sopravvivenza.

F: L'inquinamento quindi quanto incide sulla loro mortalità e sulla qualità del miele?

G: Lo smog sicuramente incide sulla loro mortalità, come per ogni essere vivente, ma il miele non viene intaccato da questo problema. I metalli pesanti e le sostanze nocive non vengono assorbite dal nettare e l'ape non lo digerisce, quindi il prodotto finale, il miele, non è pericoloso per la nostra salute sotto questo punto di vista.

F: La vostra iniziativa quindi aiuterà di molto la vita delle api!

G: Le api sono animali che si adattano perfettamente al loro ambiente (hanno 100 milioni di anni di evoluzione), ma a causa delle nostre azioni anche la loro grande adattabilità non è abbastanza. Qui entra in gioco il ruolo dell'apicoltore. Il primo pensiero di un apicoltore dovrebbe essere la salvaguardia delle api, ma con questa filosofia il reddito che lui ottiene è irrisorio, quindi dovrebbe fare un altro lavoro e le meticolose cure che necessitano le api non lo permettono. Gli aiuti che lo Stato italiano dà agli apicoltori sono davvero ridicoli. Dovremmo considerare anche un ulteriore aspetto. L’apicoltore cura le api e le protegge, ma il suo ruolo non si ferma qui; infatti se contiamo anche il ruolo che svolgono le api nell'impollinare i fiori a distanza di qualche km, la sua importanza accresce. Quindi queste persone che si dedicano a questo lavoro dovrebbero essere più aiutate e spronate a continuare questa attività, che aiuta a migliore anche la natura stessa.

Il futuro del Miele di Borgo

F: Quali sono gli avvertimenti che intende dare ai consumatori e agli apicoltori italiani?

G: Per prima cosa invito sia i consumatori che gli apicoltori a visitare il nostro sito: www.mielediborgo.it, dove potrete approfondire queste tematiche e capire meglio il nostro progetto. Come ultimo consigli vi raccomando di comprare solo miele italiano e di pensare un po’ di più alla salvaguardia delle api e dell'ambiente.

24 Aprile 2016