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Sabato 26 Maggio 2018

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L'ETOLOGO DI PROVINCIA

Giocare in compagnia fa bene

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di provincia L'etologo

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Biografia

Il Regno degli animali ha suscitato, nel corso del tempo, un grande interesse nell'animo umano. Dai tempi di Aristotele fino a quelli più recenti di Lorenz, questi esseri viventi sono stati studiati e analizzati grazie al gran numero di ore spese nella loro osservazione. Da queste analisi si  sviluppata un altra disciplina, l'etologia o studio del comportamento animale, che ha fatto luce sull'evoluzione del comportamento umano e non.

Questo blog tratta del comportamento animale, con articoli che permettono di riflettere sulle azioni e sulle possibili emozioni di queste fantastiche creature viventi che chiamiamo semplicemente "animali".

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Rincorrersi, saltare, calciare un pallone e fare finta di combattere sono solo alcuni dei tantissimi giochi che i bambini, con la loro fervida immaginazione, riescono a creare e rendere reali tanto quanto la realtà stessa. I modi di giocare sono diversi in base all'età e al sesso. E' ben risaputo che i bambini maschi fanno giochi molto più violenti rispetti a quelli in cui partecipano le femmine, anche se questa rappresenta una regola molto generale e non rigida, può essere descritta in chiave scientifica e definita non solo per la specie umana. Di fatto quasi la totalità dei mammiferi presenta una diversità tra maschi e femmine, magari non nell'aspetto esteriore quanto nelle dimensioni. I maschi sono generalmente più grossi e con un elevato tasso ormanale (testosterone) che rimane pressochè cosante. Queste, in aggiunta ad altre caratteristiche che variano in base alla specie, contribuiscono a rendere il maschio una figura più aggressiva, prepotente e territoriale; sicuramente più della femmina. Ma cosa c'entra questo con il gioco?

Il gioco è uno dei temi più ostici del comportamento animale! Non ha un solo significato e può essere interpretato in vari modi, ma presenta qualche punto generale e non di poco conto. Osserviamo per esempio due cuccioli di cane che giocano: l'uno rincorre l'altro, quest'ultimo si butta a terra e viene dominato dall'altro; dopo qualche minuto è il primo ad essere sottomesso. I due si stanno semplicemente addestrando per migliorare quegli atteggiamenti che avranno verso gli altri membri della loro specie. Studi di isolamento svolti negli anni '80 hanno dimostrato che gli animali tenuti in queste condizioni non sanno né rapportarsi con altri membri della propria specie, né risolvere gli eventuali conflitti. I cuccioli che giocano insieme durante il momento di infanzia formano rapporti d'amicizia più forti una volta arrivati nell'età adulta! Infatti il gioco ha anche lo scopo di determinare una precisa posizione gerarchica, ovvero, un piccolo che sarà dominante sull'altro durante l'infanzia quasi certamente lo sarà anche nell'età adulta, ma questo non rappresenta un vero e proprio muro tra i due. Molte sono le osservazioni, anche nei cani, dove due individui, separati nell'età infantile, rincontrandosi scoppiano in un gioioso momento giocoso. Un altro esempio molto carino è rappresentato dagli elefanti. Gli elefantini crescono tra le “braccia” delle femmine del gruppo matriarcale d'appartenenza. Una volta adulti, maschi vengono scacciati e le femmine rimangono nel gruppo o si uniscono ad altri gruppi di femmine. A distanza di anni diversi gruppi si possono incontrare nelle poche oasi esistenti e qui si sono osservate femmine (amiche d'infanzia) scoppiare in barriti gioiosi ed euforici.

L'argomento del gioco è vasto e questo breve articolo descrive il rapporto il gioco come creatore e rafforzatore di legami. Successivamente tratterò questo argomento sotto un aspetto più tecnico, cioè come si sviluppa il gioco. Sta di fatto che giocare è un pratica importantissima che porta dei vantaggi sia per l'individuo che per intera comunità.

01 Marzo 2016