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Martedì 17 Luglio 2018

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L'ETOLOGO DI PROVINCIA

Barriere coralline artificiali, tutto grazie ad un italiano

Barriere coralline artificiali, tutto grazie ad un italiano
di provincia L'etologo

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Biografia

Il Regno degli animali ha suscitato, nel corso del tempo, un grande interesse nell'animo umano. Dai tempi di Aristotele fino a quelli più recenti di Lorenz, questi esseri viventi sono stati studiati e analizzati grazie al gran numero di ore spese nella loro osservazione. Da queste analisi si  sviluppata un altra disciplina, l'etologia o studio del comportamento animale, che ha fatto luce sull'evoluzione del comportamento umano e non.

Questo blog tratta del comportamento animale, con articoli che permettono di riflettere sulle azioni e sulle possibili emozioni di queste fantastiche creature viventi che chiamiamo semplicemente "animali".

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La lotta per la sopravvivenza è una dura prova che devono affrontare gli animali ogni giorno e solo pochissimi muoiono a causa della vecchiaia, infatti molti vengono uccisi da altri animali o dagli uomini. Come tutti ben sanno le strategie difensive utilizzate sono molteplici, soprattutto quelle che coinvolgono l'anatomia di un essere vivente: per esempio l'utilizzo di artigli, di un carapace, di corna ecc.. Ma non si esauriscono qui! Gli animali hanno imparato a sfruttare il loro habitat a proprio vantaggio per avere più chance di sopravvivere. Un meraviglioso esempio di queste tecnice difensiva miste all'ambiente è la bariera corallina, dimora di moltisse specie di pesci che la utilizzano come roccaforte, come dispensa di cibo o come sito di nidificazione per le uova.

Purtroppo queste biocostruzioni sono a rischio, in parte perchè vengono distrutte da fenomeni naturali e in parte (o quasi del tutto) perchè vengono distrutte dall'uomo. Un disastro di dimensioni gigantesche, ma che potrebbe essere risolto dall'italiano Enrico Dini, un ingegnere che nel suo capannone di Pisa ha realizzato la prima bariera corallina stampata in 3D. Questa bariera corallina è formata da sabbia compatta che viene depositata a strati sino a costruire forme complesse, proprio come una vera e propria barriera corallina. Alcune di queste strutture fondamentali per la vita dei pesci e non solo, sono state acquistate dal Principato di Monaco per la riserva del Larvotto e da Reff Arabia, che le ha collocate nelle acque del Bahrein. L'Italia come al solito sta a gurdare. Dini racconta a Sette che lui e il suo team hanno provato ad installare una delle barriere coralline artificiali all'Argentario, ma dopo poco tempo questa è stata rubata!

La posta in gioco è alta ed è stato proprio un italiano a dare il via ad uno dei possibili modi per limitare l'impatto così aggressivo che l'uomo ha nei confronti del mare. Molti pesci vivranno e si moltiplicheranno per dare vita ad un ecosistema sempre più ricco, ma per la nostra povera Italia non è ancora arrivato il tempo di festeggiare, anche se la soluzione si trova proprio nel nostro meraviglioso, splendido e ignorante Paese.

26 Febbraio 2016