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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Quando il mix funziona

Cremonese, tre esordienti assoluti in un contesto pensato per loro

Battaiola, Lombardo e Manaj in campo felici

Ivan Ghigi

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Cremonese giovane ma non troppo. Una considerazione che avevo fatto all’inizio di giugno, quando la delusione per l’eliminazione dai playoff già apriva le porte agli scenari futuri, quando Simoni stava già progettando la ricostruzione con i giovani ma non era formalmente presidente, quando ancora si stavano formulando verdetti sulla stagione appena conclusa. Il desiderio di ripartire con forze fresche e giovani, fatte in casa, era già nell’animo dei tifosi che invocavano l’utilizzo della squadra Berretti.

Operazione fattibile ma senza esagerare, per non esporre la società a pericoli ben più gravi di un’eliminazione dai playoff. Ci sarebbe stata in ballo anche la retrocessione.

Simoni ha mantenuto un buon equilibrio nel progettare la nuova squadra. Giovani sì, ma non troppi; giovani ambiziosi, ma non gettati nella mischia allo sbaraglio. Il presidente è stato chiaro fin da subito: porteremo avanti un gruppetto di nostri ragazzi a cui però non facciamo promesse, se non quella che avranno una chance non appena si presenterà l’occasione propizia. Per il resto, cari ragazzi, dovete lasciare fare a noi e ai veterani che conoscono la categoria.

Dopo le prime due giornate il bilancio è in perfetta sintonia con quanto annunciato: sono tre i ragazzi che hanno fatto l’esordio in Lega Pro. Battaiola, portierino classe 1996 di Soresina, formalmente ‘promosso’ da Turci come primo portiere, che però rappresenta anche una notevole fonte di contributi per la Cremonese. Da quest’anno, piaccia o no, la società deve fare anche questi conti per restare nel budget.

Altro esordiente assoluto in categoria è Mattia Lombardo, classe 1995 e figlio del mitico Attilio. A lui è stata affidata la regia della squadra dopo aver trascorso la preparazione a fare il difensore centrale. Per lui qualche impaccio ma già due presenze da titolare in questo campionato. Infine c’è la promessa, il bomberino che aspetta il momento giusto per esplodere: Rey Manaj, classe 1997, il più giovane dei grigiorossi e forse dell’intero girone. Ha fatto faville, non solo per i gol, quando era alla Sampdoria e adesso vuole ripetersi nei professionisti. Per lui già uno spezzone in campo.

I giovani al debutto dunque sono davvero pochi, ma sufficienti in un impianto di squadra che prima dà la precedenza a chi conosce la categoria. Tutto in sintonia con la nuova filosofia.

Certo, ci sono altri ragazzi che non possono essere definiti veterani ma che hanno già calcato i campi della vecchia Seconda divisione o hanno rotto (poco) il ghiaccio altrove nella stessa categoria.

Anche per loro il campionato è tutto da scoprire in attesa di una chance.

Tempo al tempo, ma intanto la Cremonese sembra sia partita con il piede giusto.

10 Settembre 2014

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