il network

Mercoledì 24 Maggio 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero


Lega Pro nuova

Girone interessante, non piace lo spezzatino

Ivan Ghigi

Ivan Ghigi

Biografia

tutti i post dell'autore

Calendario dei post

“Ricorda la serie C in cui ho giocato io”, dice Mario Montorfano a ragione. Con un occhio alla crisi, un altro alla logica e un altro ancora probabilmente al fatto che i derby si possano giocare senza eccessivi disordini (se li giocano in serie B non si capisce quale sia il problema in Lega Pro, recitava - più o meno così - Mario Macalli dopo lo scandalo Nocerina), ecco che la Lega Pro torna agli anni ‘70 con i gironi suddivisi per criteri geografici. Il girone della Cremonese, quello del Nord, quello indicato con la lettera A, è bello.

Da una parte toglie quel connotato di campionato nazionale alla Lega Pro, diventando una sorta di sfida interregionale, perché la nuova stagione porta con sé trasferte relativamente brevi e avversari alquanto quotati. Sarà quasi un campionato lombardo, con 11 squadre su 20 provenienti dalla nostra regione, più due piemontesi, una altoatesina, una friulana, una sarda e quattro venete. La presenza della Torres non sorprende perché spesso, in Seconda divisione, il club era trasferito al nord per motivi logistici.

Per la Cremonese un giro della Lombardia più qualche capatina fuori porta contro avversarie che conosce benissimo, specialmente quelle affrontate la scorsa stagione. E come prevedibile la composizione del girone è mista con il Novara che arriva dalla serie B, con Bassano, Real Vicenza e compagnia bella che sono salite della Seconda divisione, più la Giana che arriva dai dilettanti.

E’ vero che ritornano le retrocessioni e che parte la nuova formula con possibilità sempre più ristrette di salire in serie B (e trasferte al Sud in caso di playoff), ma per la giovane Cremonese che sta nascendo è un banco di prova niente male, proprio perché offre un’ampia gamma di livelli e avversari diversi. Tutti intenzionati a rafforzarsi nei limiti del possibile per rendere ancora più competitiva la stagione.

Quello che non piace e a cui non sarà facile abituarsi, è il campionato spezzatino simile a quella della serie B della serie A.

Alla domenica non ci sarà più la ricerca frenetica dei risultati sugli altri campi, perché ogni turno durerà quattro giorni. Lo impone il marketing e più di ogni altra cosa lo impongono i diritti tv che faranno cominciare una giornata al venerdì per concluderla al lunedì col classico posticipo Rai. Non è ben chiaro a questo punto se lo spezzatino sarà suddiviso su 60 squadre (l’intera Lega Pro) o se i mezzi consentono di compiere questa operazione per ogni girone, con la possibilità quindi che la Cremonese possa giocare ogni volta in un giorno diverso dalla domenica.

Lo sapremo solo dopo il 12 agosto quando saranno resi noti i calendari.

Però addio al vecchio calcio della domenica; in questo senso forse la Lega Pro diventa meno interregionale e più sofisticata come il calcio ‘dei grandi’.

05 Agosto 2014