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Simoni presidente

Cremo, nuova direzione stessa filosofia

La proprietà si chiama fuori e affida la gestione a un uomo di calcio

Cremo, nuova direzione stessa filosofia
Ivan Ghigi

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Si cambia strategia, ma non del tutto la filosofia. La proprietà della Cremonese resta cremonese, saldamente nelle mani del Gruppo Arvedi che però, rammaricato per sette anni senza promozione in serie B (quattro playoff e una finale di Coppa Italia di Lega Pro), ha deciso di farsi da parte, di sostenere economicamente il club sollevando però sé stesso da qualsiasi decisione di tipo tecnico e gestionale. Tanto da uscire anche dal consiglio d’amministrazione della Usc.

Strategia nuova dunque, che richiama quella adottata anni fa da Graziano Triboldi, che affidò la gestione al presidente Gigi Gualco al fianco del quale si muoveva Vincenzo Rispoli.

La Cremonese ha deciso di affidarsi al presidente manager, incaricando Gigi Simoni di gestire autonomamente la prossima stagione sportiva amministrando un budget concordato.

La filosofia però non è cambiata del tutto, perché ancora una volta muta la forma ma non del tutto la sostanza. Nelle dichiarazioni rilasciate, si dice che Simoni sarà presidente per il prossimo anno e che la proprietà ha sollecitato Simoni a fare spazio ai giovani meritevoli del vivaio.

Una precisazione di troppo quella del limite temporale? Ancora una volta la progettualità si limita alla singola stagione: come si muoverà Simoni se la sua carica è davvero a tempo?

Nel complesso siamo comunque di fronte a una svolta dettata da sano realismo: la proprietà Arvedi non avrà raggiunto gli obiettivi che tutti in città si attendono, ma negli ultimi sette anni qualche sogno lo ha regalato. Il Gruppo si è avvicinato al calcio senza esperienze in merito ma ha investito e alla città ha regalato più volte il sogno del grande salto. Questo è indubbio. Come è indubbio che oggi si lascia tutto in mano a un uomo di calcio, con l’implicito augurio che una presenza costante e totalmente dedicata alla gestione societaria, purché con piena autonomia decisionale, possa costruire qualcosa in più per il futuro. Un futuro annuale? Questo è l’interrogativo con cui la Cremonese prova a cambiare strada, questo è il mandato con cui si cercherà di investire meglio il budget messo a disposizione. Perché la questione non è spendere troppo, ma spendere meglio.

Simoni è un uomo di calcio a tutto tondo: giocatore, poi allenatore, quindi dirigente e infine presidente. Ha scalato la piramide, è un uomo stimato e conosciuto e da oggi sarà lui a rispondere della Cremonese. Da oggi la Cremonese è tutta in via Postumia.

 

17 Giugno 2014

Commenti all'articolo

  • gian carlo

    2014/06/19 - 15:03

    Nonostante gli insuccessi sportivi e gli investimenti fatti il Cav.Arvedi non ci lascia. Affida la squadra ad un uomo di calcio (Simoni) con Baget finanziario. Nelle dichiarazioni riguardanti la vendita della società Arvedi affermava che lasciava a condizione di trovare persone serie che avessero a cuore la Cremonese. Se ha deciso diversamente significa che le persone presentatesi ( se veramente si sono presentate e non solo chiacchere giornalistiche) non hanno fornito le debite garanzie. Allora da uomo di fede grigiorossa fornisce ancora denaro ritirandosi dalle decisioni tecniche. Grazie ancora Cavaliere.

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