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Lega Pro. Quale strada per il futuro?

Giovani sì, ma senza esagerare

La prossima stagione sarà ancora più dura

Giovani sì, ma senza esagerare

Daniele Mascolo

Ivan Ghigi

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Il timore che un campionato senza retrocessioni aprisse un divario troppo ampio tra squadre costruite per vincere e squadre allestite solo per fare maturare i giovani e incassare contributi federali è risultato infondato. Obiettivamente la stagione appena conclusa è stata aperta fino all’ultima giornata e nemmeno le squadre relegate agli ultimi posti hanno lasciato tanto facilmente spazio alle avversarie lanciate in corsa.

Dal prossimo agosto comincerà la nuova fase della Lega Pro unica, con tre gironi da 20. Sulla carta c’è da mettersi le mani nei capelli, perché a occhio e croce non sarà una passeggiata.

Non tanto e non solo perché si ridurranno della metà le possibilità di salire in serie B, ma perché nella composizione dei gironi è alta la probabilità di avvicinare la Lega Pro a un vero campionato nazionale con trasferte al Sud.

Ipotizzare una omogenea distribuzione geografica delle società, dividendo in orizzontale lo Stivale, produrrebbe un raggruppamento ‘caldo’ al Sud. Tante gare a rischio insomma, anche se Mario Macalli ha sostenuto che come non esistono gironi separati in serie B (esempio utilizzato dopo il clamoroso caso della Nocerina), si può benissimo parlare di un concentramento meridionale nella sua Lega. Staremo a vedere.

Restando a un ipotetico girone A del Nord Italia, è certo che avremo squadre retrocesse dalla serie B (Padova a cui potrebbero aggiungersi Novara o Varese), le stesse squadre che quest’anno hanno disputato la Prima divisione, quelle che in Seconda divisione si sono guadagnate la permanenza nei professionisti ed infine quelle promosse dalla serie D (la Giana di Gorgonzola ad esempio).

Quattro categorie in un unico girone. Con quali dislivelli?

Il completamento degli organici si avrà solo a luglio quando saranno espletate tutte le formalità burocratiche, compresi pagamenti e fidejussioni varie. Già così sarebbe un girone competitivo, ma come la mettiamo se il girone fosse composto ‘verticalmente’ con l’inserimento di squadre campane (ad esempio Benevento), calabresi (Cosenza) e siciliane (Messina)?

Comunque vada è chiaro che la Cremonese non potrà azzardare una rosa ‘nuova’, ma ripensare a come ripartire da basi solide e collaudate.

Con la prossima stagione potrebbe rivelarsi un grande rischio aprire le porte a troppi ragazzi della Berretti. Parlano i dati di fatto: l’Albinoleffe ha schierato una squadra relativamente giovane ma quei ragazzi avevano alle spalle un campionato Primavera. L’Entella ha schierato Cecchini e Moreo come unici giovani in una squadra di marpioni. Il primo perso dalla Triestina, il secondo dalla serie D (ma a Chiavari hanno preso anche Ricchiuti che tanto giovane non è); il Vicenza i giovani li ha lasciati in panchina spesso e così vale anche per la Pro Vercelli che è vicina al ritorno in serie B. Squadre come Pavia e San Marino che hanno puntato sui ragazzi hanno chiuso in fondo alla classifica e quest’anno possono contare su ragazzi ‘svezzati’. Manca il Sud Tirol? Ebbene con la Cremonese l’unico ‘giovane’ in campo (classe 1992 dalla Primavera del Novara) era Simone Branca. Tutti gli altri ragazzi sono rimasti in panchina a guardare.

Perché, diciamola tutta, quando si parla di lanciare i giovani si pensa ad un sano e generoso attaccamento ai colori sociali; ma a livello tecnico e fisico come la mettiamo?

Per concludere buttiamo dentro anche la Feralpisalò: avrà tanti ragazzi (i migliori arrivano dai vivai di club di serie A), ma potete definire competitivo il suo campionato?

L’ipotesi di una Cremonese giovane può reggere a patto che il programma di risalita venga per forza di cose spalmato su più campionati.

Di fronte quindi a una stagione che si preannuncia più dura e di fronte a una rosa che paga il mancato raggiungimento dell’obiettivo stagionale, è meglio non azzerare troppo ma ripristinare a tavolino un impianto sul quale puntare. Qualche giovane ci può stare, ma con le giuste dosi.

02 Giugno 2014