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Mercoledì 24 Maggio 2017

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Playoff alle semifinali

Quell'ammucchiata che cambia la stagione

La Cremo riconquista lo Zini

Quell'ammucchiata che cambia la stagione
Ivan Ghigi

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Non c’è storia: vedere quel mucchio grigiorosso contorcersi, stringersi e commuoversi davanti alla curva Favalli è il segno. Segno che forse la stagione può cambiare sul più bello.

Non in senso calcistico, perché da adesso in poi la Cremonese non diventerà il Barcellona e non sarà immune da errori clamorosi come quello che anche nei playoff ha rischiato di mandarla a casa,

ma questione di fede, della sottile differenza che passa tra sperare e credere in una vittoria.

La più grande vittoria di ieri è stata quella dello Zini: in campo c’era una squadra che lottava per vincere una partita di calcio, sugli spalti c’era un tifo numeroso e assordante per ribadire che lo Zini è solo grigiorosso. Il comunicato della Curva Favalli uscito prima della gara con l’Albinoleffe era chiaro: cari giocatori dovete meritarvi la nostra fiducia, sappiate che la curva sosterrà per tutta la gara la squadra, ma lo farà prima di tutto perché lo Zini è casa nostra e deve rimanere grigiorossa; cari giocatori non faremo coreografie, ma lo Zini sarà pieno dei nostri colori che sono la nostra prima e unica fede, il resto ve lo dovete guadagnare sul campo.

Alla fine, dopo la parata decisiva di Bremec su Tedeschi, le due parti si sono unite. In quel mucchio grigiorosso davanti alla curva Favalli si sono fiondati anche i raccattapalle, i grigiorossi di domani, ma dietro il plexiglass un’intera curva ha scavalcato a gran balzi i gradoni per unirsi idealmente ai giocatori; dimenticate le critiche, i pessimismi e gli allarmismi è stata solo una marea grigiorossa. Memorabile.

Alla fine la vittoria è stata una sola e di tutti, ognuno ha fatto la sua parte. E credete che sopportare uno svantaggio assurdo, vedersi rimontare un vantaggio meritatissimo e poi soffrire su ogni tiro dal dischetto è una fatica che mette a dura prova chiunque.

Domenica forse ci sarà meno gente speranzosa e più gente fiduciosa. Perché ci vorrà tanta fiducia per tenere ancora sulle spalle questa squadra.

Nelle semifinali il doppio turno cambia la gestione delle gare, ma questa Cremonese pasticciona è sempre pronta a giocarti un brutto scherzo. Ci vuole fede per non lasciarsi abbattere e forse domenica ce ne sarà di più.

Contro l’Albinoleffe per lunghi tratti è stata gara a senso unico. La Cremonese ha attaccato e ha concesso al primo errore il gol agli avversari. Ha rimontato quasi subito e nella ripresa ha avuto la forza di segnare e sfiorare più volte la rete della sicurezza. Normale che ai supplementari (sicuri che non ci fosse fallo su Bremec in occasione del secondo gol?) l’Albinoleffe abbia dato l’impressione di avere più benzina. Eppure contro una Cremonese in nove (Palermo e Bruccini in campo con i crampi) i pericoli sono stati quasi nulli.

Da oggi però la squadra sa di poter contare su una forza in più, quella dei tifosi. E’ un segno, bisogna farne tesoro.

12 Maggio 2014