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Cremonese, solita incompiuta. La Pro Vercelli scatena la polemica

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Ivan Ghigi

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Cremonese-Entella farà parlare a lungo: ha fatto parlare nei giorni precedenti alla gara e lo stesso accadrà anche nei prossimi. Chi ha già parlato fin troppo invece è il presidente della Pro Vercelli, Massimo Secondo (ha il nome in testa), che sulla Gazzetta, riferendosi alla gara persa contro l'Entella parla di “una farsa”, perché lui “sapeva come sarebbe andata a finire, almeno potevano evitare la sceneggiata di passare in vantaggio e poi farsi rimontare”. Secondo aggiunge anche che “Dionigi non ha avuto neanche la decenza di convocare Brighenti, che non mi risulta essere infortunato”.

Tralasciamo altre parti dell’intervento che sono sullo stesso tenore. A parte che Brighenti era diffidato, quindi una ragione plausibile per lasciarlo fuori esisteva, la società grigiorossa non può accettare queste pesanti illazioni, specialmente quando si aggiunge che “d’altronde a Cremona c’è una certa consuetudine a questo tipo di cose”. Che pagheremo a lungo lo scandalo Paoloni è indubbio, ce lo ricorderanno sempre.

Il presidente Massimo Secondo, oltre a non sapere questi dettagli, ignora tante altre cose: innanzi tutto ricordiamo che in 30 gare la Pro Vercelli è stata in testa al campionato solo 60 minuti, ossia da quando ha segnato il primo gol alla Carrarese mentre Caracciolo portava la Cremonese in vantaggio, fino al gol di Staiti che ha regalato il vantaggio all’Entella. In 30 giornate la Pro Vercelli ha avvicinato più volte l’Entella (come la Cremonese) senza mai sorpassarla e solo perché all’ultima giornata aveva un punto di distacco credeva di avere il diritto alla promozione. Sacrosanto senza dubbio. Però quella di domenica non è stata l’unica chance della stagione, di opportunità la squadra piemontese ne ha sprecate diverse, ma la colpa adesso non può ricadere sulla Cremonese.

Massimo Secondo ignora anche che la Cremonese è proprio questa e dovrebbe saperlo dopo aver conquistato sei punti alla squadra grigiorossa grazie a due pasticci difensivi: la Cremonese non ha mai vinto scontri diretti con le squadre in zona playoff. Ci è riuscita contro il Vicenza e contro il Feralpisalò due volte, ma i gardesani hanno guadagnato i playoff solo all’ultima giornata, sono quindi una new entry alquanto inattesa che non può fare statistica.

Che poi Dionigi non potesse schierare la migliore formazione era un fatto obiettivo: diffide e squalifiche hanno influenzato determinate scelte e la decisione chiaramente è caduta sulla voglia di arrivare ai playoff con la migliore squadra possibile.

Quanto accaduto sul campo è la sintesi di una intera stagione, ossia con una Cremonese part time, capace di rompere le uova del proprio paniere con una regolarità disarmante, brava a salvarsi nelle situazioni complicate, per poi perdersi in un bicchiere d'acqua.

La Cremonese ha già tanti problemi da risolvere senza insinuare alcunché, adesso se ne è aggiunto un altro, ma eventualmente se ne parlerà nelle finali playoff di giugno.

 

 

05 Maggio 2014