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Martedì 20 Novembre 2018

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DA GRIGIOROSSO

Cremonese, febbraio primo step per confermarsi

In arrivo un tour de force con Carpi, Bari, Pescara e Frosinone

Cremonese, febbraio primo step per confermarsi

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Una valutazione sul medio periodo: è questo il primo step che la Cremonese deve compiere per dare una dimensione completa alla propria stagione. Alla vigilia della gara contro il Parma, Attilio Tesser aveva detto che sarebbe cominciato un campionato tutto nuovo e che nel giro di un paio di mesi la classifica avrebbe potuto indicare il destino di tante squadre o quanto meno dare indicazioni più precise su cosa potrà accadere. Facendo due conti, da qui a marzo sono in programma altre quattro gare per un totale di 7 su 21. Un terzo del girone di ritorno per inquadrare il reale valore delle partecipanti.

In tre giornate la Cremonese è volata dalla vittoria alla sconfitta passando per il pareggio di Avellino. Calo di risultati accompagnato da un calo delle prestazioni e la sconfitta con la Pro Vercelli non ammette repliche. Una gara che la Cremonese conduceva e avrebbe potuto chiudere, si è trasformata in una imprevista sconfitta condita da critiche. Il secondo tempo è sotto accusa, ma se la Cremonese quando non è in giornata segna due gol e ne manca altrettanti in modo clamoroso, forse c'è ancora sostanza sotto un brutto risultato e una prova opaca. Le critiche sono lecite, ma non è il caso di mettere oggi in discussione il futuro prossimo. Parlare di calo di fisico è eccessivo dopo la sosta invernale durante la quale la Cremonese ha lavorato sodo. Come sempre avviene in questi casi, occorre capire chi ha lavorato per partire subito forte e chi invece ha messo energie da sfruttare in primavera (vi ricorda qualcosa?).

Allo stesso modo ci sono squadre che lottano per salvarsi (nell'ultimo turno hanno vinto Pro Vercelli, Ascoli e Foggia) e mettono quell'entusiasmo frutto pure del mercato (11 cambi per la Pro Vercelli) e altre che invece devono adattarsi a nuovi equilibri (il Parma ha già perso due gare). Se di calo possiamo parlare, dovremmo limitarci a questioni psicologiche o, perché no, anche tattiche. A volte la squadra non riesce a replicare durante la gara quanto provato in allenamento e allora saltano gli schemi, gli equilibri, la lucidità mentale. Un problema più contingente che congenito, perché è vero che il mercato grigiorosso è stato improntato sulla gestione, ma non proprio per questo non può aver tolto valore a questa rosa. Resta da verificare se davvero le altre rose si siano rinforzate.

Diamo allora uno sguardo alla classifica per ragionare sul medio periodo. Empoli, Frosinone e Palermo hanno staccato il gruppo e sono le tre candidate a salire in serie A. Se dietro si conferma questo passo salteranno i playoff, ma oggi non vi sono certezze. Quello che intendeva dire Tesser, è che la Cremonese a fine febbraio potrà constatare se sarà più o meno vicina alla salvezza. Visto che mancano 14 punti a quota 50 e in ballo ce ne sono 12, la Cremonese matematicamente non sarà ancora tranquilla ma almeno vedrà se sarà ancora in zona playoff. Per la cronaca affronterà Carpi, Bari, Pescara e Frosinone. Un tour de force credibile per valutare bene il momento dei grigiorossi. E' chiaro che ogni prospettiva che possa ambire a qualcosa in più della salvezza dovrà essere rimandata a fine marzo, mese che riserverà altre 5 gare e porterà a 12 il conto totale del girone di ritorno. Per un paio di mesi almeno, il campionato della Cremonese andrà quindi letto in chiave salvezza, in attesa che tutti ritrovino il proprio equilibrio.

04 Febbraio 2018