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DA GRIGIOROSSO

L'anima Cremo non è cambiata

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Ivan Ghigi

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Una Cremonese da lustrarsi gli occhi. La matricola grigiorossa della serie B sa divertire a suon di gol (6 in due partite) ma allo stesso è tremendamente famigliare, perché sembra che non siano passati quattro mesi da quel fatidico 6 maggio. Ci eravamo lasciati con una Cremonese che segnava e ribaltava le partite e il bello è che l’abbiamo ritrovata tale e quale anche in una categoria superiore. La società ha allestito una formazione davvero all’altezza della categoria, ma soprattutto all’altezza dell’impianto di gioco che Tesser sta portando avanti da un anno. Un gioco che sfrutta risorse infinite e mai scontate, una squadra che sa creare spazi e rendersi pericolosa con chiunque. Le sgroppate di Croce che hanno tagliato in due l’Avellino hanno lasciato il posto alla girata al volo di Cavion che fa scuola proprio al ‘Piola’; la serpentina di Castrovilli ha lasciato il posto alla concretezza di un Pesce che tiene per mano un gruppo che ha cambiato tanti interpreti ma che non è diventata una Babele in mezzo al campo. Tutti parlano il linguaggio calcistico di Tesser e così Mokulu sembra essere tornato quel bomber che ad Avellino aveva timbrato ben 12 reti.

Il bello di questa Cremonese è ritrovarla uguale a sé stessa anche se tutto è cambiato, perché manda a segno i centrocampisti e la rovesciata di Cavion (all’esordio in categoria) è il simbolo di un reparto che quando gira decide le gare (non solo segnando 4 dei 6 gol totali). Il bello di questa Cremonese è che dopo la scalata sull’Alessandria oggi riscuote ancora più fiducia, come se il salto di categoria fosse stato solo una pura formalità. Da Parma a Vercelli il gruppo è cresciuto. La difesa ha acquistato più solidità e sul campo si cercano soluzioni varie e mai scontate, con giocatori che sanno rendersi pericolosi. Ed ora che pure Brighenti si è sbloccato c’è più entusiasmo.

La Pro Vercelli non ha dato l’impressione di essere una squadra in salute, con le idee chiare e con un gioco efficace. Il risultato fa morale e classifica, ma in casa grigiorossa non si illude nessuno.

Il 4-1 alla Pro Vercelli è anche un buon modo per prepararsi all’arrivo della capolista Carpi che ha conquistato 9 punti vincendo tre gare col minimo sforzo (1-0).

Prima la capolista, poi Bari, Pescara e Frosinone. Arriveremo a ottobre dopo aver affrontato le formazioni più toste del campionato.

C’è fiducia nel futuro, perché conosciamo bene questa Cremonese e sappiamo bene che non ha ancora fatto vedere tutto.

09 Settembre 2017

Commenti all'articolo

  • Agostino

    2017/09/10 - 07:07

    ci sono tutte le premesse per disputare un buon campionato.dobbiamo ringraziare chi ha scelto i giocatori,tesser e gianmarioli,che hanno dato un volto importante alla cremo,senza fare pazzie economiche.

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