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Domenica 18 Novembre 2018

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DA GRIGIOROSSO

La Cremo alle prese con i conti

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Se anche Attilio Tesser comincia a fare qualche calcolo (o previsione, chiamatela come volete), è arrivato il segnale determinante per capire la vera portata (negativa) del pareggio contro il Pontedera.
Il tecnico di Montebelluna, per la prima volta, ha fatto un ragionamento a medio termine, che va oltre, in sostanza, alla prossima gara di campionato. Non lo aveva mai fatto, non si era mai sbilanciato oltre al singolo impegno settimanale.
Al termine della partita Tesser ha ammesso quello che avevamo già ipotizzato la scorsa settimana: la 35ª giornata di giovedì 13 aprile dirà a grandi linee come terminerà il campionato, o che piega avrà preso. Che il ciclo di quattro gare in 12 giorni fosse significativo era chiaro, ma che a sottolinearlo sia stato proprio l’allenatore grigiorosso, significa che il peso specifico della mancata vittoria è stato devastante.
La Cremonese si può ancora aggrappare alla matematica; per quanto tempo non è dato sapere, ma i conti si fanno alla svelta.
L’Alessandria ha un vantaggio di due gare. Su questo non ci piove: la differenza tra 4 e 6 punti, per i più ottimisti, è relativa perché sempre di due partite si tratta.
Tesser ha parlato di impatto psicologico per dire in alter parole quello che tutti sappiamo: se prima la Cremonese doveva contare su una sconfitta e almeno un pareggio della capolista, adesso i grigiorossi devono contare su due sconfitte dell’Alessandria. A patto di vincere le proprie gare. Alla mente balza subito il fatto che l’Alessandria ha raccolto un solo punto in sei trasferte, ma il calendario dice che i grigi dovranno andare ancora a Carrara, Viterbo e Tivoli. Per il resto gare interne contro Giana, Renate, Prato e Pontedera.
Solamente a prendere come orizzonte temporale la sosta pasquale, la Cremonese dovrà andare a Siena e poi Prato: fra queste due gare esterne si infilano le due sfide allo Zini consecutive contro Como e Lupa Roma.
Questi sono i confronti attraverso i quali passerà la proiezione finale della stagione.
Se il distacco di sei punti dovesse rimanere inalterato, è chiaro che si dovranno fare nuovi calcoli, soprattutto per salvaguardare un secondo posto tornato in bilico causa il successo del Livorno (e stasera potrebbe avvicinarsi anche l’Arezzo).
Che questa situazione possa fungere da stimolo è magra consolazione. Nonostante il ripetersi di situazioni identiche a sé stesse, la Cremonese nei dieci minuti in cui lascia spazio agli avversari incassa regolarmente gol. Un difetto a cui non sempre i grigiorossi hanno posto rimedio: per un lungo periodo di tempo, è stata la facilità a trovare il gol a mascherare questo neo. Ora che la Cremonese ha perso confidenza con il gol (ma non con il numero di occasioni create) le cose hanno preso una piega diversa. Purtroppo in un momento in cui la piega rischia di diventare definitiva.
Diciamo allora che quella di Tesser resta al momento una previsione. Dopo Pasqua, il rischio è di dover veramente fare i conti per arrivare brillanti a maggio.

27 Marzo 2017