il network

Mercoledì 20 Settembre 2017

Altre notizie da questa sezione


DA GRIGIOROSSO

Cremonese, se non cambi a volte tocca pagare

Ivan Ghigi

Ivan Ghigi

Biografia

tutti i post dell'autore

Calendario dei post

Per tagliare un traguardo che resta ancora alla portata, nonostante tutto, perché i guai non hanno solo i colori grigiorossi, la scorsa settimana erano emersi due punti fondamentali su cui correre ai ripari. Per la verità di questi argomenti se ne parla da inizio stagione, ma proprio perché il campionato si riserva ancora ogni verdetto e visto che il tempo non manca, l'ultimo decisivo salto di qualità deve essere compiuto. Cara Cremonese, a volte tocca pagare le partenze lente, che saranno congenite ma pur sempre un difetto e a volte tocca pagare anche la regolarità con cui si prende gol. Su questi due punti deboli, dopo Olbia e Tuttocuoio, ci si aspettava uno sforzo in più.

Durante la stagione la squadra di Tesser ha (quasi) sempre saputo tirarsi fuori da questi problemi, ma a forza di insistere capita la volta in cui non ne va dritta una (in attacco) o che l'arbitro non ne veda una (ma il risultato nasce da altri fattori) e allora i punti non arrivano. A Pistoia è andata diversamente dal solito, la rimonta si è spenta due volte contro il palo. Eppure il copione lo si conosceva da tempo: il solito avversario alla disperata ricerca di gol e di punti, è partito a tavoletta e ha trovato il gol. Non è una novità.

Stavolta la Cremonese ha pagato anche nel momento cruciale della gara, ovvero ha incassato il secondo gol allo scadere del primo tempo, proprio quello che complica l'intera ripresa. E il conto presentato è stato salato.

Innegabile che la Cremonese abbia fatto il suo: la ripresa è  stata un lungo ed ininterrotto tentativo di rimettere le cose a posto ma se nel primo tempo Scappini è stato fermato dal palo, nel secondo Marconi si è mangiato la palla più bella di tutta la sua stagione.

Il terzo gol dei toscani è buono solo per le statistiche (si incassa almeno 1,1 gol a gara, uno ogni 80 minuti) , non aggiunge e non toglie nulla alla prestazione dei grigiorossi che resta macchiata dai soliti difetti. Gli stessi che spariscono quando in campo ci sono Livorno, Arezzo o Alessandria.

La prestazione, con il consueto ritardo, c'è stata ma stavolta non ha prodotto risultati. Può capitare che la palla non entri, ma perché deve sempre capitare che gli avversari partano avanti di un gol?

Con 24 punti a disposizione la guerra psicologica e di classifica contro l'Alessandria è apertissima. Ogni risultato utile della Cremonese è una minaccia ai grigi. Il vantaggio dello scontro diretto può ancora tornare utile. Cara Cremo, c'è bisogno dirti che adesso sono tutte finali? E che a Siena e a Livorno sarà come giocare ad Alessandria e ad Arezzo?

20 Marzo 2017