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Giovedì 19 Luglio 2018

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DA GRIGIOROSSO

Cremonese avanti così, ma occhio alle partenze lente

Cremonese avanti così, ma occhio alle partenze lente

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Il dubbio che tanti si portano dentro è se alla fine vada bene così oppure no. Detta in altri termini, la Cremonese non riesce ancora a riscuotere totale fiducia, specialmente quando comincia le partite in scioltezza che finisce per diventare sofferenza. Se contro Alessandria e Arezzo l’avvio in quarta marcia ha impiegato poco a scaldare il cuore dei tifosi, catturati dall’aggressività con cui i grigiorossi si buttavano su ogni pallone, contro Olbia e Tuttocuoio la partenza a ritmi più bassi ha fatto storcere il naso ai più, nonostante sia ormai chiaro che la Cremonese con le rimonte ha un feeling particolare. Il problema sta proprio nel gol che viene incassato da formazioni che messe con le spalle al muro non riescono più a superare la metà campo. A nessuno piace partire in svantaggio, ai tifosi grigiorossi non piace dover soffrire gare che alla fine si rivelano abbordabilissime.
C’è modo e modo di soffrire. Olbia e Tuttocuoio hanno giocato la carta aggressività: baricentro alto, pressing sui difensori e pochi spazi per muovere la palla a centrocampo. Se la Cremonese non controbatte sul piano del dinamismo, allora subisce l’atteggiamento degli avversari, piuttosto che gestirli fino a quando lo sfogo è passato. Chi affronta la Cremonese in questo modo però deve assumersi dei rischi: se non si mette al sicuro il risultato, i grigiorossi hanno la capacità di cambiare gara in poco tempo, perché quando fanno girare palla tolgono riferimenti a chiunque.
E’ accaduto contro l’Olbia e la cosa si è ripetuta contro il Tuttocuoio. Il discorso è sempre quello: una formazione esperta dovrebbe anche mettere in preventivo l’aggressione di certi avversari che provano l’azzardo pur di strappare punti ai grigiorossi. Finora è andata bene.
Lo dicono soprattutto i numeri: la Cremonese sta ripetendo lo stesso filotto del girone di andata ed anzi ha guadagnato due punti in più perché ha vinto contro l’Alessandria. La serie utile è indispensabile per tenere aperte le porte alla rimonta sulla capolista che in casa si conferma forte ma che in trasferta rischia di perdere altri punti.
La Cremonese dovrà affrontare altre quattro trasferte e tutte in Toscana. Siena e Livorno sono le due avversarie più temibili (ma prima tocca all’Alessandria affrontare il Siena), Pistoia e Prato si prestano allo stesso copione visto allo Zini sabato scorso, con la differenza che a Prato un certo Ciccio Tavano ha ricominciato a segnare con regolarità.
In questo momento Attilio Tesser può fare leva sul ritrovato equilibrio tattico. Ormai i ritocchi di formazione sono dettati da infortuni o indisponibilità imprevedibili, salvo quei leggeri ritocchi a cui il tecnico ci ha abituati per dare spazio a tutti. Senza però snaturare l’impianto di squadra.
Resta ancora quel neo delle false partenze, ma dovremmo anche abituarci al fatto che questa Cremonese adesso non vuole più tradire. Lo ha già fatto e la lezione è stata imparata.
L’attenzione adesso si deve rivolgere alla migliore gestione di un gruppo che regala sempre ottime sensazioni e alla gestione dell’ultima parte di stagione, delicata sia per i grigiorossi, sia per chi davanti sa che non può più permettersi passi falsi.

13 Marzo 2017