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Sabato 26 Maggio 2018

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DA GRIGIOROSSO

Cremo alzati. Sei ancora in ballo!

Cremo alzati. Sei ancora in ballo!

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Così proprio no. Il 2017 per la Cremonese non è iniziato bene. Un punto in due gare non è un bottino adeguato alle capacità di questa squadra, che punta alla serie B, a quello a cui eravamo abituati. I due diretti che la Giana ha sparato direttamente sulla mascella della Cremonese fanno ancora male ma non è ancora il momento dello sconforto e, soprattutto, di gettare la spugna. Restano ancora diversi round da giocare, ma bisogna saper incassare il colpo alla svelta. Di alzare bandiera bianca adesso non se ne parla, perché lo impone un campionato che non è assolutamente chiuso.
Il risveglio però fa male, perché la sosta ci ha restituito una Cremonese che alterna il suo stile rassicurante a parentesi indecifrabili. A Gorgonzola la Giana non ha mai dato segnali di eccessiva pericolosità, fino a quando non ha trovato una Cremonese insolitamente arroccata dietro.

La prima domanda nasce dalla sensazione che la Cremonese sia ancora ‘imballata’. Se Attilio Tesser parla di giocatori con i crampi — e non abbiamo alcun motivo per dubitare di lui — perché ci sono questi problemi? All’inizio di gennaio la Cremonese ha sostenuto due sedute giornaliere per una settimana. L’unica differenza è stato l’utilizzo del campo sintetico perché quelli in erba erano ghiacciati. Il fattore atletico è però un problema passeggero, contingente, perché la Giana nella parte centrale della gara ha sofferto una Cremo pimpante. Il calo dei grigiorossi nel finale però fa riflettere.
scelte tattiche
A livello tattico non è una vergogna e nemmeno una novità il passaggio a cinque dietro. Tesser nelle prime sei giornate dell’andata ha ripiegato spesso su un modulo più difensivista. La squadra non era ancora brillante atleticamente e come automatismi, per cui quando i risultati restavano in bilico la mossa era giustificabile. A Gorgonzola Tesser ha ritenuto opportuno riprovare la stessa soluzione (al 35’ della ripresa). La differenza l’ha fatta un baricentro troppo basso, con il centrocampo schiacciato sulla difesa negli ultimi sedici metri, senza dimenticare la frenesia nel buttare via palla. Sono state perse le distanze e la cosa suona strana per una formazione ormai collaudata. Su un campo duro, sconnesso e sabbioso, non sorprende che tre gol siano nati da palle alte. Altro dubbio, ripensando alle ultime due gare, è la linea mediana. Tesser ha sempre pescato dalla rosa senza snaturare l’anima della squadra, salvaguardando gli equilibri. Oggi questa certezza sembra essere più labile.

Stupisce come l’esperienza della rosa non faccia la differenza in certi frangenti del match. In poche parole, Tesser in passato si è lamentato che i giocatori grigiorossi spendono pochi cartellini in falli tattici. L’ultimo che abbiamo visto è costato addirittura un rosso a Porcari, ma in generale la Cremonese paga più le proteste che i falli di gioco, specie nei frangenti in cui spezzare la manovra avversaria sarebbe legittimo. In generale, saper ‘addormentare’ la gara o frammentare il tempo di gioco effettivo a danno degli avversari dovrebbero essere espedienti connaturati nel bagaglio di esperienza dei grigiorossi. Se non ci arrivano le gambe...

In soccorso alla Cremonese arrivano i risultati delle avversarie. La corsa al primo posto è un affare a quattro e la Cremonese fa ancora parte di questo gruppo, nulla è ancora perduto, anche se oggi i grigiorossi avrebbero potuto partire da una posizione di ulteriore vantaggio. L’Alessandria ha tre gare di vantaggio sulle inseguitrici e può permettersi di gestire meglio i ko.
Obiettivamente, il tempo per rilanciare l’assalto al primo posto, con tre scontri diretti ancora da giocare, non manca.

A questo punto il mese di febbraio dirà tante cose. Piacenza, Alessandria e Arezzo sono tre appuntamenti fondamentali per ragioni diverse.
Il derby grida vendetta e per il popolo grigiorosso resta la tappa dell’anno; contro la capolista e una delle dirette rivali in palio c’è una buona fetta della stagione: o si resta in corsa, o si resterà vincolati a un futuro da playoff.

30 Gennaio 2017