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DA GRIGIOROSSO

Cremo, chi si ferma è perduto

Redolfi

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Un film già visto. Nel senso che la ripresa del campionato contro la Pro Piacenza ha molte similitudini con l’esordio dello scorso settembre a Viterbo. Il pareggio interno della Cremonese fa storcere il naso allo stesso modo di quanto aveva fatto quello 0-0. Domenica come allora, la prestazione dei grigiorossi aveva offerto poco dinamismo, se non qualche fiammata, un certa imprecisione nella gestione della palla, un centrocampo in difficoltà nel dettare i tempi e i passaggi (con Pesce infortunato), una difesa a tratti in affanno sulla velocità degli avversari (il gol della Pro pesca diversi elementi fuori posizione). Il tutto unito ad un attacco che si è fatto vivo solo con Stanco.
A Viterbo però non conoscevamo ancora bene la Cremonese e le sue potenzialità. Il caldo, la preparazione e la rosa che doveva ancora assestarsi, avevano mitigato il senso di insoddisfazione per un pareggio da ‘ci è andata bene’ (traversa di Neglia). Anche contro la Pro Piacenza (due pali) ‘è andata bene’, almeno fino all’intervallo. La Cremonese ha provato a ricordarsi chi è solo nella ripresa lasciando agli emiliani qualche guizzo personale improduttivo, ma davanti ha fallito qualche occasione di troppo. Non ha fatto abbastanza per togliere quel dubbio che si trattasse proprio di una giornata storta, in cui nessuno riesce a dare la scossa e tutti vanno alla deriva.
A rendere questo pareggio meno soddisfacente rispetto a quello di Viterbo contribuisce il contesto decisamente diverso che si è creato dopo 23 giornate di campionato.
Questo punto cozza con le vittorie delle tre principali rivali (Alessandria, Livorno e Arezzo), che hanno allungato la serie (terza vittoria per l’Arezzo, quinta per il Livorno).
Un pari che si incastra, in secondo luogo, in una classifica che ha individuato un quartetto di testa staccato dal gruppo ed accresce la sensazione che i prossimi sforzi della Cremonese debbano essere indirizzati a difendere il secondo posto.
Il confronto che in questo momento potrebbe pesare sul giudizio dei grigiorossi è che la Cremonese episodicamente (Piacenza, Lupa Roma, Lucchese) torna ad essere una squadra normale e vulnerabile, mentre le dirette rivali col passare del tempo pare abbiano trovato la ricetta giusta per la continuità. Il campionato però è ancora lungo ed occorre equilibrio, perché sappiamo che la Cremonese ha ben altre potenzialità e perché anche se poco in vena, i grigiorossi non hanno comunque perso. Il secondo posto è ancora al sicuro e come accaduto lo scorso settembre, questa frenata deve lasciare spazio solo ad un nuovo filotto di risultati. E fra poco si presenteranno gli scontri diretti.

24 Gennaio 2017

Commenti all'articolo

  • Giuseppe

    2017/01/25 - 18:06

    Sono totalmente d'accordo con Ivan, però il secondo posto non è più al sicuro. Bisognerebbe inserire due forti centrocampisti dai piedi superbuoni per dettare i giusti suggerimenti agli attaccanti. i tifosi grigiorossi VOGLIONO la serie " B "

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