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DA GRIGIOROSSO

Cremonese la salita si fa più ripida

Fabio Rossitto

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Ivan Ghigi

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Sogni di gloria svaniti per la Cremonese? Quasi, perché la matematica non condanna, ma poco ci manca. Si parla chiaramente in chiave playoff, zona della classifica che sembra essere off-limit per i colori grigiorossi. Feralpisalò e Pordenone dovevano essere le due gare per misurare i reali cambiamenti della Cremonese, erano un banco di prova per capire se era lecito coltivare ambizioni ma il primo test è stato negativo. Non del tutto preoccupante, ma abbastanza deludente.

A guardare il bicchiere mezzo pieno - come diceva qualcuno - hanno dato più vigore i sei punti raccolti in due gare che quelli racimolati in sei incontri. Come dire, meglio due vittorie e una sconfitta che sei pareggi. Per il momento però.

Come premesso la settimana scorsa, la vera forza data dalle vittorie contro Alessandria e Mantova è stata la distanza creata rispetto alla zona playout. I punti di vantaggio restano 9, quanto basta per guardare solo in avanti. Ma i playoff adesso sono scappati a 8 punti con sette squadre di mezzo tra cui Pordenone, Reggiana, Sudtirol e Padova, tutti scontri diretti. A Salò è arrivato come una doccia fredda (pardon, pioggia gelata) un 4-2 che fa capire che quest'anno sarà dura se non impossibile stare in alto, sebbene ci siano in palio ancora 36 punti. 

La Cremonese ha traballato non poco sul lago di Garda. E' crollata di colpo e quello che preoccupa è stato il black out mentale del primo tempo quando non c'erano più riferimenti in campo. Non basta l'uscita di Sansovini per giustificare il tutto e nemmeno le scelte tecniche di Rossitto che per una settimana ha provato una formazione e poi la domenica ha cambiato un paio di pedine. E' solo che c'è un abisso tra una Feralpisalò costruita e organizzata negli anni e una Cremonese 'rinata' solo tre settimane fa. Oltre alla sconfitta, per continuare a vedere il bicchiere mezzo pieno, ci portiamo a casa il ricordo che la Cremonese ha comunque costruito azioni da gol pagando una certa imprecisione. Ci sono anche alcun dati obiettivi: è arrivato il peggiore passivo dell'anno per una delle migliori difese del girone e la serie positiva di risultati si interrompe a cinque. Più di due vittorie consecutive in campionato questa Cremonese non riesce a farle.

15 Febbraio 2016

Commenti all'articolo

  • Mino

    2016/02/21 - 10:10

    un po' come la " Sodoma e Gomorra " dei calciatori grigiorossi, anche ai tempi della Cremo' in serie A e B. La realta' non si puo' nascondere ed il campo la fa affiorare appieno!

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  • Mino

    2016/02/21 - 10:10

    Signor o Dottor Ghigi, mi sbagliavo quando in uno dei miei recenti commenti, dicevo che, " le partite che contano devono ancora essere giocate? " Vede, Signor o Dottor Ghigi, capire il gioco del calcio e' come fare l'arbitro: se non hai giocato al calcio, ALMENO, nella categoria in cui sei chiamato ad arbitrare, la tua direzione non sara' mai all'altezza ed adeguata all'impegno richiesto. Nel commentare gli esiti delle partite, non bisogna dare l'impressione di " avere la botte piena e la moglie ubrica. " Ma bisogna dire la verita', anche se non fa piacere ai tifosi, ai giocatori ed alla societa'. Cremona, e'empre stata

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    • Ivan

      2016/02/22 - 20:08

      Grazie per il commento. Va bene un semplicissimo 'signore', o anche solo Ivan. Non ho capito quale sarebbe la verità 'nascosta' visto che è chiaro il concetto che per questa Cremonese "sarà impossibile restare in alto"

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