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Sabato 10 Dicembre 2016

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DA GRIGIOROSSO

Il futuro della Cremonese è la credibilità

Il presidente Gigi Simoni

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Ivan Ghigi

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La Cremonese ha chiuso la stagione rispettando gli obiettivi: salvarsi facendo giocare più ragazzi possibili. La vera impresa sarebbe stata piazzarsi al quarto posto per giocarsi i playoff, ma chi ha seguito la stagione sa bene che la squadra ha attraversato troppi alti e bassi e ha avuto troppe assenze per garantire una certa continuità al suo lavoro e ai suoi risultati.

Adesso è già ora di ripartire, ma il futuro deve appoggiare su solide basi. Prima ancora che l'organigramma societario, prima ancora del tecnico e della rosa, che restano componenti fondamentali, il piedistallo che la Cremonese deve ricostruire è la credibilità. Chi si lamenta dei risultati di oggi non ha seguito bene le sorti della squadra o non ha voluto accettare che la società abbia lavorato con un budget ridotto per esplicita richiesta dei dirigenti e non per puro capriccio della proprietà, la quale, appunto, ha voluto investire su un progetto a lungo termine.

Dopo anni di tenativi falliti con proclami e campagne acquisti di alto livello che hanno lasciato solo tanto amaro in bocca e tante volte uno scoramento tale da mettere in dubbio la permanenza della stessa proprietà, si riparte con un progetto che deve catalizzare innanzi tutto la fiducia della gente. Compito non facile e non ancora raggiunto del tutto.

Parlare di continuità quando si discute di Cremonese è già una novità. Perché anche la scorsa stagione, ricordiamolo, era partita sotto il segno della negatività, della sfiducia. La separazione netta tra proprietà e società (la prima fornisce il budget, la seconda lo gestisce), quindi la separazione netta tra prima squadra e vivaio (separazione non solo sotto il profilo della gestione ma anche fisica, con il divieto dei grigiorossi di calcare i campi del Centro Arvedi). Oggi che la società ha saputo gestire il budget centrando gli obiettivi e il tecnico ha saputo condurre la squadra verso una salvezza anticipata, si può guardare al futuro con maggiore fiducia. 

La credibilità adesso va portata avanti con le scelte migliori: confermare i punti positivi della stagione a cominciare dalla parte gestionale, fino ad arrivare a quella tecnica. Poi si potrà discutere del parco giocatori e di come muoversi senza perdere il filo logico della stagione appena conclusa, senza quindi eccessivi colpi di testa e senza ricadere nell'errore di pensare che il giocatore di fama equivalga al successo assicurato.

13 Maggio 2015

Commenti all'articolo

  • Giuseppe

    2015/05/29 - 21:09

    Sono d'accordo con Ivan Ghigi. Per quanto riguarda il parco giocatori, penso sia indispensabile rafforzare con due elementi adeguati la difesa con l'aggiunta di due esterni forti fisicamente ma soprattutto veloci e che sappiano rifornire gli attaccanti con i loro " cros "i. Per il reparto offensivo siamo a posto. Forza Cremo

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