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Cremo sull'isola che affonda

Un lungo giro per tornare allo stesso punto

Cremo sull'isola che affonda

Riccardo Galli espulso

Ivan Ghigi

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Si ritorna al punto di partenza. Quattro mesi e mezzo per fare una lunga camminata e scoprire di essere su un’isola, quella che sta in mezzo al mare dei playout e agli abissi della retrocessione. Un’isola che per adesso vuol dire salvezza, ma che rischia di sparire e lasciare affogare la Cremonese se non riuscirà a costruire qualcosa per renderla più solida e sicura. Giampaolo ha preso la Cremonese lo scorso novembre quando i playout erano vicini e a metà marzo la Cremonese è nuovamente impegnata a scacciare i fantasmi degli spareggi salvezza.

Nel girone di ritorno arriva la quarta sconfitta (stesso trend rispetto al medesimo periodo del girone di andata), ma quello che preoccupa è che sono lontane le prime prestazioni che avevano dato ai grigiorossi uno sprint nuovo, fresco e convincente. Tutto è rientrato in una preoccupante normalità e cominciano a essere troppe le prestazioni ‘da dimenticare’. E quando la Cremonese, come accaduto a Venezia o a Bolzano, incassa gol nei primi minuti, spesso il risultato resta segnato per il resto della gara. In negativo. Perché si spegne tutto.

A Venezia dura tutto 180 secondi, il tempo necessario affinché la difesa grigiorossa si faccia infilare sul filo del fuorigioco e che l’uscita di Galli su Raimondi determini il rigore per i lagunari e l’espulsione del portiere. La reazione? Scarsa, disordinata e poco convinta per quasi tutto il primo tempo, poi sul gol del 2-0 (altra infilata sul filo del fuorigioco) tutto finito.

La Cremonese ritorna quella del primo tempo di Bolzano, quella della gara contro il Pordenone: inerme, senza idee, intimorita, incapace di domare il pallone. Il 3-0 è la logica conseguenza di una squadra che non va più oltre la sua metà campo.

Un’immagine che riduce sempre più la fiducia in una squadra che ha completamente ribaltato la propria immagine, nel senso che un paio di mesi fa sembrava in grado di cercare e trovare un buon risultato, mentre oggi dà l’impressione che un buon risultato sia frutto di una giornata particolarmente ispirata, una cosa fuori dla normale. Insomma la Cremonese a parole predica che la salvezza è l’unica parola d’ordine, ma sul campo razzola male, malissimo, senza un minimo di carattere.

Giampaolo non può aver visto una prova di maturità, tutt’altro. Il fatto è che il calendario è ormai una costellazione di scontri diretti, quelli che cominceranno dopo Pasqua. 

16 Marzo 2015

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