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Il Manin diviso per l'autogestione

Presentate le liste dei rappresentanti di istituto 2014/2015 del Liceo Classico e Linguistico Manin

Il Manin diviso per l'autogestione
enrico galletti

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Vacanze estive finite, si ritorna tra i banchi di scuola, inizia la sequenza di compiti in classe e interrogazioni, anche l’autunno inizia a farsi sentire, ma gli studenti del Manin, in questo momento, hanno ben altro a cui pensare. In data 11 ottobre saranno tutti chiamati ad esprimere il proprio voto per l’elezione dei rappresentanti di istituto che per un anno rappresenteranno la loro volontà 'da studenti'. 
Oggi e ieri, tra le mura di Palazzo Cittanova a Cremona, ha avuto luogo la presentazione delle tre liste candidate, alla quale è seguito un dibattito tra studenti piuttosto acceso. 
     
A dividere i Maniniensi – termine con il quale si è soliti definire gli studenti del Liceo di Via Cavallotti – diversi punti, tra cui la gestione del monte ore mensile, diritto degli studenti che negli ultimi anni si è trasformato in una giornata di totale assenza per una buona parte di essi. Un aspetto scolastico che va quindi riformato, in un modo o nell’altro. Tra le tante soluzioni proposte quella presentata dalla lista Wanted: LISTAvate cercando, che propone di rendere il monte ore un organo gestito indipendentemente da ogni classe, che potrà decidere di svolgere determinate attività in autonomia o insieme ad altre. A controbattere è la lista Listening to You (vol. 3), che ritiene l’autogestione per classi – questa forse la considerazione più ‘sensata’ dell’intero dibattito - mezzo di grande scompiglio e metodo in generale poco costruttivo. La terza lista, Hasta la Lista, si dice favorevole a mantenere invariata l’organizzazione delle assemblee e lancia la proposta di far intervenire, durante il loro svolgimento, alcuni tra i personaggi più noti del circondariato. 
     
Ragazzi insensibili e disinteressati verso il Mondo che ci circonda? Niente di tutto ciò. Anche la beneficienza si è rivelata l’arma vincente delle ambizioni dei giovani studenti. Due delle liste candidate (Wanted e Listening to You) – su questo perfettamente d’accordo tra di loro – hanno dichiarato di voler devolvere in beneficienza una parte del ricavato della vendita delle felpe dell’istituto. A creare divergenze tra le due candidate, però, la scelta dei destinatari della donazione. Mentre la lista Listening to You, si è mostrata intenzionata a devolvere la somma – come è già avvenuto lo scorso anno – a Dayavu’s Boy Home, orfanotrofio di Tamildadu (India), i membri di Wanted: LISTAvate cercando si sono detti più propensi a donare parte del ricavato ad associazioni che si occupano della cura dei tumori o ai preti missionari che operano in Kazakistan. 
    
Anche il giornale di istituto (il Maninians), reduce da numerose ‘battaglie’ per la diffusione in più copie, è stato co-protagonista del dibattito. I candidati di Listening to You e di Hasta la Lista si sono detti pronti ad investire numerose risorse – Listening to You anche economiche – per concretizzare la richiesta dell'incremento delle copie stampate ogni bimestre.
Proposte indubbiamente interessanti, che lasciano trasparire quell’ammirevole determinazione necessaria per cambiare veramente tutto ciò che non va. Sul fatto che le proposte dei candidati vengano apprezzate, o meno, dagli elettori, non ci resta che attendere gli esiti delle votazioni, che avverranno – ricordiamolo – durante la giornata di sabato.
     
Enrico Galletti
enricogalletti@icloud.com
     

03 Gennaio 2015

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