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Sabato 22 Settembre 2018

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STRADINOI

Sara e la sua passione per il violino: dal Manin alla Scala di Milano

Sara e la sua passione per il violino: dal Manin alla Scala di Milano

Sara Zeneli

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Ha sempre avuto una grande passione per la musica Sara Zeneli, 16 anni, studentessa del liceo classico Manin di Cremona e originaria di Zante, in Grecia. Il violino, per lei, è sempre stato il passatempo per eccellenza, sin da quando a otto anni è arrivata in Italia, a rincorrere la passione che la madre, violinista, le ha trasmesso. E la scelta di trasferirsi a Cremona, nella città natale di Stradivari, non è stata casuale. «Ho iniziato a suonare il violino a tre anni - spiega Sara -. Mi sono trasferita a Cremona proprio perché è la città del violino, e volevo respirare la sua cultura. Qui, la prima prima insegnante è stata mia mamma. La domanda più spontanea che amici e conoscenti mi fanno è stata quella relativa alla mia scelta scolastica. In molti mi chiedono perché non abbia deciso di frequentare il liceo musicale, vista la mia passione. La verità è che ho scelto il liceo Manin per uno sviluppo personale».

Sara ora è allieva di uno dei più celebri violinisti al mondo, Salvatore Accardo. Ha suonato in diverse occasioni, dagli eventi organizzati nell'aula magna del liceo di via Cavallotti fino alle prime esperienze nei teatri, al Ponchielli, al Filodrammatici e al museo civico di via Ugolani Dati. Nel 2013 ha suggellato in musica l'inaugurazione del museo del violino di piazza Marconi, per poi decollare dalla città del Torrazzo verso occasioni prestigiose. Spagna, Austria, Germania, Belgio, Olanda, Bulgaria e America conoscono già le note del violino di Sara, che ha preso parte a cerimonie ed eventi di ogni genere.

Per la studentessa sedicenne del liceo Manin, qualche giorno fa, è arrivata l'ultima delle tante occasioni che mantengono più che mai viva la sua passione per il violino. Sara si è esibita alla Scala di Milano insieme alla pianista Eugenia Lysohor (che per l'occasione ha suonato il pianoforte del famoso compositore Franz Liszt). «È stata un'esperienza bellissima - commenta Zeneli -. Ci siamo esibiti con la terza sonata di Brahms per violino e pianoforte, ma non solo. Ed è stata pioggia di applausi». Nonostante le tante esperienze archiviate e racchiuse in un curriculum prestigioso, Sara Zeneli non nasconde la sua emozione. «Sono sempre emozionata prima di ogni concerto che faccio». Una scalata verso il successo destinata a crescere sempre di più, sotto il segno di un sogno che parla cremonese.

19 Dicembre 2016