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Se il treno 'intrappola' i pendolari

Il treno è in ritardo, e all'arrivo non si può scendere: il passaggio pedonale è chiuso

Se il treno 'intrappola' i pendolari

Il treno fermo a Torre de' Picenardi

enrico galletti

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Sono le 19.30 di un normale giovedì, il treno che molti pendolari utilizzano per tornare a casa dopo una giornata di lavoro è stranamente (non è vero) in ritardo. Prima l'annuncio di dieci minuti di deficit, ma l'entità del disguido aumenta strada facendo. Su quel treno, se non si fosse capito, c'ero anch'io. A 20.10 inoltrate arrivo a destinazione, e scendo con altre cinque o sei persone in stazione a Torre de' Picenardi (stazione piccola, con due binari e senza sottopassaggio). L'arrivo è sul binario due, ed è lo stesso posto in cui si concretizza l'amara sorpresa del giovedì sera. La piccola e instabile passerella che permette di attraversare il primo binario e di uscire dalla stazione è occupata. Il motivo? Il treno della tratta Milano-Mantova, che probabilmente attendeva l'arrivo della coincidenza, è fermo esattamente sul passaggio pedonale (non un centimetro prima, non uno dopo!). Il risultato? Siamo rimasti 'intrappolati' tra il primo binario (treno fermo) e il secondo (convoglio dal quale eravamo scesi), in ritardo, e senza poter uscire dalla stazione.

Ma c'è di più. Il problema viene subito segnalato al capotreno del convoglio appena arrivato a Torre de' Picenardi (quello da cui siamo scesi). La sua risposta? «Attendete che riparta il treno per Milano, poi passerete». E da dietro, in sottofondo, l'urlo del macchinista che si rivolge al collega: «Dai, noi dobbiamo ripartire!». E dire che di solito non si fanno alcuno scrupolo per qualche minuto di ritardo. Subito dopo il capotreno fischia e riparte. Noi aspettiamo qualche minuto, invano, sperando che il convoglio per Milano liberi il passaggio. È possibile che un capotreno non abbia giurisdizione per un'eventuale segnalazione (e risoluzione) di un disguido così evidente? Alla fine in molti hanno optato per attraversare i binari, passando esattamente davanti al treno fermo, con il rischio che questo sarebbe potuto ripartire da un istante all'altro. Attraversare i binari, rischiando, davanti a un treno in sosta, con persone anziane in evidente difficoltà.

Un altro episodio che si aggiunge alla blacklist di un 'normale' pendolare esasperato. E questa è solo una piccola grande conferma che lancia un messaggio chiaro e inequivocabile: si salvi chi può.

06 Maggio 2016

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