il network

Martedì 06 Dicembre 2016

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero


TECH & YOUNG

Cartoline da Cremona

Un quadro per nulla decoroso della città, che non stupisce i visitatori solo per il violino

Cartoline da Cremona
enrico galletti

enrico galletti

Biografia

Biografia

tutti i post dell'autore

Calendario dei post

Le cartoline raccontano. E a Cremona, di cartoline, ce ne sono in abbondanza. Torrazzo, piazza Stradivari, violini, torrone... C'è proprio da sbizzarrirsi. Negli ultimi mesi, a dare il benvenuto a chi visita Cremona, ci sono però altri segni tipici di un'accoglienza che nessuno vorrebbe.

Il nostro tour parte dalla stazione di via Dante, in foto, colma di spazzatura sui binari e negli spazi pubblici. Alcuni binari non vengono ripuliti da mesi, e l'erba che cresce sempre più a ridosso del binario ne è testimone. Lattine, cartacce e rifiuti di ogni tipo aumentano di giorno in giorno, mentre il decoro degli spazi pubblici diminuisce, insieme a quello delle piste ciclabili che collegano alla città, spesso colme di rifiuti abbandonati. Al sabato sera, il rifornimento speciale di bottiglie di alcolici vuote alza un po' il livello del terreno, che aumenta ogni settimana. Ma mai cala.

Una volta usciti dalla stazione, dopo un veloce sguardo ai treni sempre più vandalizzati, si nota parte dell'arredo urbano in pessime condizioni, con cestini rotti e panchine piene di scritte con i pennarelli indelebili. A qualche metro di distanza, l'autostazione non vuole essere da meno. I vandali del pullman, che imbrattano pensiline e riducono in stato pietoso i mezzi pubblici (tagliando le tende, scrivendo sui sedili e sui finestrini...), non vanno in ferie. Il bar dell'autostazione? Vandalizzato con scritte indelebili.
E non va in ferie neanche chi imbratta i muri del centro. Stamattina, ore 7:30, l'ultimo caso di un vandalo colto in flagrante. Arriva con un furgone, si apposta in una via (in questo caso, quella della biblioteca comunale), si guarda bene intorno con aria di sfida, e quindi si mette all'opera. Fotografato. Immortalato durante il 'lavoro' sporco. Ma ormai la scritta è fatta, e lì rimane. Questa persona continuerà indisturbata a esprimersi liberamente con un indelebile nero sul muro del museo, su quello della scuola o del palazzo storico. E lo farà insieme a tanti altri, fino a quando i muri non si troveranno tappezzati dei ricordi di ognuno, condivisibili o meno, ma non è questo il punto. Scrivere sui muri - ho letto qualche tempo fa sui Social - è sfoggio di creatività, è arte. D'accordo. Ma questa arte non potrebbe essere sfogata su un foglio bianco? Ci sono scritte indelebili persino sulle vetrine di negozi del centro.

Qualcuno ha pensato anche di appendere a una Chiesa, che fino a prova contraria è un edificio storico, uno striscione di grandezza spropositata, scritto con un pennarello rosso. Il contenuto? Lo slogan di un corteo. Tolto dopo circa cinque ore, quando la magra figura è stata ormai messa a segno.

E stando in ambito di rifiuti, il calendario di MEDeA accartocciato e gettato nella spazzatura rappresenta il menefreghismo allo stato puro. Il lavoro di donne che lottano contro il tumore, ridotto a carta straccia. Uno scempio che probabilmente lascerà indisturbati gli artefici, che non avranno mai un nome.

A pochi metri di distanza da una scuola elementare, in un parco giochi per bambini, siringhe abbandonate a terra, alla portata dei bimbi che giocano. E i genitori insorgono in rete.

Le cartoline non sono solo ritratti di una città perfetta e in ordine. Sono il simbolo dell'inciviltà gratuita. E gli incivili non sono a rischio di estinzione, a Cremona come in ogni altra città. Certo è che un po' di pulizia in più, almeno in stazione (vedi foto), non farebbe male a nessuno. Ma se anche chi di dovere. ogni mattina (vedere per credere) finge di ignorare la situazione immortalata, allora conviene mettersi a giocare a nascondino. E perlomeno vale la pena nascondersi bene, per non essere immortalati dai turisti.

VAI ALLA FOTOGALLERY

13 Febbraio 2016

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 1000