il network

Domenica 19 Novembre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero


Cremona nel Mondo

"La Cremo prima della Cremo"

"La Cremo prima della Cremo"
Bragazzi Marco

Bragazzi Marco

Biografia

tutti i post dell'autore

Calendario dei post

Quella Us Cremonese “poco conosciuta”. I quasi 120 anni di storia non hanno sbiadito i colori grigiorossi che, nella tradizione cittadina, accompagnano la storia e la passione per la squadra cittadina ma, soprattutto poco dopo la fondazione, la Us Cremonese (con i colori bianco lilla dei tempi), proponeva sport diversi dal calcio. Costituita il 24 marzo 1903 dalle prime cronache di allora, siamo nei primi anni del XX secolo, la Us Cremonese arriva alla ribalta per alcuni trofei di corsa, di ciclismo e altri sport organizzati in città. Nel luglio 1903, pochi mesi dopo la sua fondazione, la Us Cremonese organizza forse uno dei primi eventi: la Corsa Cremona, prova di ciclismo di resistenza su 82 kilometri, vinta dal “Diavolo Rosso” il piemontese Giovanni Gerbi in 2 ore e 18 minuti. Nel maggio 1904 la Us Cremonese compare come organizzatrice de “Il Giro di Cremona”, gara podistica di 7 km da svolgere in città con tenuta di guerra (con tanto di equipaggiamento) ma con categorie differenziate tra i civili o militari delle Forze Armate.

Vinse il milanese Cazzulani seguito dai cremonesi Cerioli Alessandro e Lohengrin e, cosa rarissima ai tempi, i due cremonesi vennero immortalati su alcuni giornali nazionali con un fotografia, quasi a sigillo della loro impresa.Erano anni “eroici” dal punto di vista sportivo, la Us Cremonese, piccolo bozzolo societario creato da amanti dello sport, cominciava il suo percorso con gare organizzate spesso senza i dettami di federazioni sportive non ancora definite, con regolamenti improvvisati che, a volte, creavano contestazioni anche feroci tra atleti e gli organizzatori. Erano anni che aprivano lo sport a diverse categorie sociali dove, comunque, anche coloro più poveri potevano confrontarsi con la “borghesia” correndo lungo le via della città nella speranza di raggiungere risultati in grado di creare una carriera “professionistica”. Agli inizi del '900 lo sport rappresentava un collante ed aggregatore della società civile, forte del messaggio di rispetto per gli avversari e per regole che, seppur “elastiche”, andavano rispettate. Dopo pochi anni la Us Cremonese (o Us Cremona) arriva anche sui giornali esteri ma, questa volta, come organizzatrice di percorsi di ciclismo, a volte mischiando gli amatori con professionisti. Sul settimanale francese L'Avro, del dicembre 1912, compare la stagione ciclistica sponsorizzata Us Cremonese che, per l'anno successivo, avrebbe consolidato la passione dei agonisti del pedale. Il 22 giugno 1913 il “Circuito ciclistico Cremona” richiamava gli amatori e i professionisti non classificati di 3^ categoria, seguito il 20 luglio dall'8^ edizione della “Coppa Amatori” sempre della Us Cremonese. Questa particolarità fa capire che la coppa, alla 8^ edizione, era stata istituita verosimilmente nel 1905. Ma l'appuntamento per eccellenza, almeno secondo il periodico francese, era per il 28 di settembre quando, con i suoi 200 kilometri su strada, la “Grande Corsa Amatoriale” avrebbe richiamato in città ciclisti da tutto il nord Italia ma non solo per una prova di ciclismo di estrema durezza. Per gli appassionati della Cremonese e di sport vi è stato spazio, sempre agli albori della società sportiva, anche per sport a motore, dove i ragazzi fondatori della Cremonese si adoperarono per soddisfare anche gli amanti delle motociclette e, con il Circuito Cremona, fecero gareggiare per almeno 2 stagioni i motocicli nelle categorie 350 e 500 cc. Dopo i primi anni da esordiente su alcuni periodici comincia a comparire l'acronimo U.S.C. che identificava la società “futura grigiorossa”, sigla che i lettori impararono a riconoscere nella società sportiva nata – letteralmente – all'ombra del Torrazzo. La voglia di creare nuove forme di intrattenimento dava origine a sport nuovi, spesso importati dall'Inghilterra, che si univano a quelli già presenti e tradizionali come la scherma, la lotta o la boxe, le strutture ad uso professionale non esistevano ancora per cui le gare si svolgevano negli ambienti naturali di inizio '900, in città o lungo gli argini del Po. Quando, poco prima dell'inizio della Prima Guerra Mondiale, la Us Cremonese comincerà ad affiancare anche il calcio arriveranno poco dopo quei colori, il grigio e il rosso, che accompagneranno generazioni di cremonesi per centinaia di anni senza sbiadirsi mai nel cuore dei cittadini.

(mbragazzi@yahoo.com)

25 Ottobre 2017