il network

Martedì 17 Ottobre 2017

Altre notizie da questa sezione

Tempolibero


Cremona nel mondo

Architettura cremonese alla "scozzese"

Architettura cremonese alla "scozzese"
Bragazzi Marco

Bragazzi Marco

Biografia

tutti i post dell'autore

Calendario dei post

Quando l'arte e l'architettura si incontrano a Cremona. Nell'estate del 1891, durante il suo viaggio esplorativo in Italia, si fermò a Cremona uno dei più grandi designer e architetti del XX secolo. Il suo nome era Charles Rennie Mackintosh e, nella storia della art-nouveau, pochi architetti al mondo hanno avuto la stessa influenza del designer scozzese. Secondo le sue innumerevoli biografie Mackintosh era attratto in città dal profilo architettonico del Duomo che, nel suo mix di stile romanico e gotico, aveva concentrato gli studi del 23enne scozzese pronto ad affacciarsi al mondo del design e della architettura. Nei suoi appunti sulla città di Cremona Mackintosh spiega di voler vedere lo stile architettonico della cattedrale per la quale ha una particolare curiosità da “studiare con attenzione”.

Arrivato in città rimase folgorato dalla bellezza di piazza del Duomo ma anche dei palazzi e di alcune chiese. Lo scozzese rimase in città per ben 2 giorni, a differenza di molte altre cittadine visitate, esattamente il 14 e 15 luglio e, rientrato in patria, diede alla luce il libretto “Northern Italian Sketchbook”, ovvero una serie di disegni su alcuni particolari delle bellezze italiane che, da quel momento, rappresenteranno la base per lo sviluppo e la crescita delle sue intuizioni e della sua immensa notorietà. La “folgorazione” cremonese di Mackintosh non era prevista tanto che nei suoi 6 schizzi, ritrae anche un palazzo in città da lui definito “sconosciuto”, dal tratto parrebbe che l'artista si sia fermato in contemplazione davanti a palazzo Fodri, ritraendo la facciata dell'edificio tanto amato da moltissimi artisti e disegnatori ma che, al momento della partenza, non era probabilmente previsto all'interno del suo viaggio.

Il rapporto tra Cremona e Mackintosh si sviluppa nel modo più semplice e più “turistico”: scoprendola passo dopo passo. Le attenzioni dello scozzese sono rivolte al battistero, al pulpito della Cattedrale ma anche a San Michele, luoghi per i quali, con un tratto delicato ma molto espressivo, ne cattura i profili e i lineamenti che, verosimilmente, studierà in futuro per creare quella scuola “La Scuola di Glasgow” in grado di rivoluzionare il mondo dell'arredamento del XX secolo. Gli studi e le opere di Mackintosh sono esposti nei più importanti musei o in alcuni tra i più famosi palazzi al mondo (a volte da lui progettati), va però ricordato come l'architetto, nonostante la sua iniziale inesperienza sulla storia di Cremona abbia vissuto e scoperto la città e alcune delle sue bellezze. Vista la sua immensa notorietà il volto di Mackintosh è sulla banconote da 100 sterline della Banca di Scozia.

mbragazzi@yahoo.com

22 Settembre 2017